Juventus, l’attacco secondo Zambrotta: “Tenevo Vlahovic”

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Cronache Mercato
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In vista del big match dello Stadium, Gianluca Zambrotta, doppio ex di Juventus e Milan, ha offerto la sua analisi in un’intervista esclusiva. Le sue riflessioni non si sono limitate al campo, ma hanno toccato a fondo le strategie di mercato dei due club, con un’attenzione particolare per le scelte fatte e quelle mancate nel reparto offensivo.

L’ex terzino della Nazionale ha manifestato una notevole perplessità riguardo ai nomi circolati per l’attacco della Juventus, come Kolo Muani e Nick Woltemade. La sua critica si è concentrata sul rapporto tra costo e rendimento. “Rimango scettico sull’attacco. Kolo Muani in prestito aveva una percentuale molto alta di gol per partita, ma con Milik che non dà certezze e Yildiz fuori…”.

Zambrotta ha poi approfondito il discorso economico, mostrando stupore per le cifre in gioco. “Kolo Muani e Woltemade nel 2026 hanno segnato 5 goal totali: non si parla di una squadra qualunque, ma della Juventus. Eppure per loro ho visto valutazioni complessive sopra i 100 milioni di euro: mi fa pensare”. Un investimento che, secondo lui, richiede garanzie ben diverse.

Il punto più discusso è stata però la gestione della partenza di Dusan Vlahovic. Zambrotta si è schierato apertamente, rivelando quale sarebbe stata la sua mossa da dirigente: “Io avrei fatto di tutto per accontentare Vlahovic, l’ho sempre visto come un vero numero 9”. L’ex giocatore ha però lasciato spazio a un’importante incognita, legata alla volontà del calciatore: “Poi se lui aveva voglia di andare via da svincolato è un altro discorso, non lo so”.

Anche la strategia del Milan è stata oggetto di analisi. Sebbene Zambrotta abbia mostrato di apprezzare la squadra, ha individuato una potenziale debolezza nella profondità della rosa offensiva. “Il Milan ha due soli attaccanti puri e secondo me doveva comprarne uno in più”, ha affermato, citando un profilo come Gonçalo Ramos. “Serviva un rinforzo a livello numerico per affrontare al meglio le tre competizioni, non era tanto una questione di qualità”.

Un tema trasversale della sua analisi è stato il peso della personalità per chi gioca in una big. “Chi va alla Juventus, al Milan o all’Inter la pressione ce l’ha già prima di arrivare, a prescindere dal ruolo che ricopre”, ha spiegato Zambrotta. “I dirigenti lo sanno bene: se comprano giocatori di poca personalità fanno un errore, soprattutto se li pagano 50, 60 o 70 milioni di euro”.

Infine, un pronostico sulla sfida diretta. “La Juventus gioca in casa e questo rappresenta un piccolo vantaggio, ma il Milan l’ho visto meglio nelle ultime uscite. Mi aspetto una squadra propositiva che creerà tanto”. L’auspicio finale è per lo spettacolo: “Spero che non si aspettino, ma che giochino a viso aperto. Ovviamente giocare bene senza vincere non serve a niente, però evitiamo assolutamente uno 0-0!”.

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