L’ultima panchina di Alberto Malesani risale al marzo 2014, un’esperienza al Sassuolo durata appena cinque giornate. Un capitolo che l’ex allenatore non ha mai digerito. “Mi chiedo ancora chi volle veramente il mio esonero”, ha dichiarato, sottolineando come il poco tempo a disposizione con sette giocatori nuovi rendesse impossibile ottenere risultati.
“Qualcuno ha messo in giro voci strane su un lavoro fatto male, ma diversi miei collaboratori mi dissero che la strada era giusta. Avevo ottimi rapporti in squadra e nella proprietà, perciò non ho mai capito”, ha aggiunto. Da allora non ha più allenato, una scelta che ha segnato la fine di una parte importante della sua vita. “Avrei preferito chiudere la carriera diversamente”.
Nonostante l’addio alle panchine, non ha smesso di seguire il calcio, con un’attenzione particolare per i settori giovanili. “Vado a vedere gli allenamenti, non le partite. Mi piace osservare metodologie e novità, c’è sempre qualcosa di interessante in giro”, ha raccontato.
Passando all’attualità, Malesani ha analizzato la squadra neroverde guidata da Alberto Aquilani. “La qualità c’è, grazie anche alla permanenza di giocatori importanti, ma la squadra concede ancora troppo. Tra i giovani mi piace molto Lipani, si vede che ci sa fare”.
L’ex tecnico ha poi espresso grande apprezzamento per il Bologna e il suo allenatore, Thiago Motta. “È uno degli allenatori più interessanti della Serie A. L’ho detto anche quando aveva zero punti, frutto solo di sfortuna e di portieri avversari in stato di grazia”. Secondo Malesani, la squadra felsinea interpreta benissimo le tre fasi di gioco e ha i ritmi giusti.
“Il suo unico problema è che la palla non entra, ma la qualità c’è e verrà fuori. Chi mi sta stupendo? Bernardeschi, è in grande forma”, ha aggiunto. In ottica scudetto, Malesani ha indicato una chiara favorita: “L’Inter è una sicurezza, un meccanismo collaudato. Sono gli altri a doversi avvicinare”.
Ha poi commentato le altre squadre, invitando alla cautela sui giudizi su Allegri e promuovendo il progetto del Como e la crescita del Milan. L’ex tecnico ha lanciato anche una suggestione sulla Roma: “Non so se potrà vincere subito, ma attenzione: Gasperini al secondo anno sa volare”.
Infine, un ricordo della sua esperienza sulla panchina del Bologna, in netto contrasto con quella di Sassuolo. “È stato tutto stupendo. Siamo riusciti a salvarci e a tenere la barra dritta nonostante la società non pagasse gli stipendi. È stata un’impresa, e la cosa più bella è che abbiamo fatto divertire la gente”.





