Alta tensione nel garage della Mercedes al termine di una sessione di qualifiche ad alta intensità a Monza. Il team principal Toto Wolff è stato protagonista di un gesto di stizza che non è passato inosservato, sfogando la propria delusione su un monitor dopo la mancata pole position di George Russell.
Il pilota britannico sembrava avere in pugno la partenza al palo, ma un giro eccezionale di Pierre Gasly con la sua Alpine lo ha beffato per soli sessanta millesimi di secondo. L’inaspettata prestazione del francese ha scatenato l’ira di Wolff, che ha colpito con violenza lo schermo di fronte alla sua postazione, danneggiandolo.
Interrogato sull’accaduto, il manager austriaco ha inizialmente provato a giustificare la sua reazione. “Ci tenevo tantissimo alla pole di Russell”, ha dichiarato a caldo. “Siamo stati palesemente ostacolati nell’ultimo tentativo e la cosa mi ha fatto innervosire parecchio”, ha aggiunto, riferendosi a una situazione di traffico in pista che avrebbe compromesso il giro decisivo del suo pilota.
L’episodio, immortalato dalle telecamere, ha subito fatto il giro del web, mostrando un lato raramente così esposto del solitamente controllato team principal della scuderia tedesca. La delusione è stata amplificata dal potenziale mostrato dalla vettura per tutto il weekend, che aveva alimentato speranze concrete di conquistare la prima posizione in griglia.
Tuttavia, una volta rientrata la calma, Wolff ha saputo gestire la situazione con professionalità e un pizzico di autoironia. Attraverso i canali social del team, ha ridimensionato l’incidente, scherzando sulla propria reazione impulsiva e mostrando un approccio più leggero all’accaduto.
Oltre a esprimere soddisfazione per il lavoro complessivo svolto dalla squadra e per la seconda posizione di Russell, che garantisce comunque una partenza in prima fila, Wolff ha speso parole di elogio per il team rivale. Si è infatti congratulato con l’Alpine di Flavio Briatore per l’incredibile risultato, sottolineando con orgoglio un legame tecnico fondamentale: la vettura francese è spinta da una power unit Mercedes.
Wolff ha ammesso di sentirsi, in piccola parte, coautore di quel successo inaspettato, evidenziando la qualità e l’affidabilità dei motori prodotti a Brixworth. Un modo elegante per trasformare un momento di rabbia in un’opportunità per valorizzare il lavoro della propria azienda, dimostrando grande sportività e visione manageriale. La giornata si è quindi conclusa per la Mercedes con un bilancio agrodolce, tra la rabbia per una pole sfumata per un soffio e la soddisfazione per una prestazione comunque solida.






