Fiorentina in crisi: Fabio Grosso a rischio esonero

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Cronache Mercato
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La Fiorentina ha iniziato la stagione di Serie A 2026/27 nel peggiore dei modi, trovandosi a zero punti dopo le prime tre giornate e rivivendo gli spettri della passata annata. La crisi di risultati ha generato un clima di forte tensione, culminato in una dura contestazione da parte dei tifosi presenti allo stadio Franchi.

L’ultima sconfitta è arrivata contro il Torino. Dopo un vantaggio iniziale siglato da Mateo Pellegrino, la squadra ha subito la rimonta dei granata, a segno con l’ex Rolando Mandragora e Che Adams. Questo rovescio ha seguito le pesanti goleade incassate contro la Roma all’Olimpico (4-0) e nell’esordio casalingo contro il Frosinone (0-3).

La reazione del pubblico del Franchi è stata veemente, con fischi che hanno accompagnato la squadra fin dal primo tempo e che sono esplosi al fischio finale. I cori hanno preso di mira i giocatori e, in particolare, l’allenatore Fabio Grosso. Al termine della partita, il tecnico ha invitato la squadra a rimanere in campo per scusarsi con i tifosi, i quali hanno risposto con cori come “Meritiamo di più” e “Fabio Grosso, salta la panchina”.

La posizione dell’allenatore è finita sotto osservazione per un rendimento considerato non all’altezza, specialmente dopo un calciomercato che ha visto la società viola molto attiva con investimenti importanti. Al momento, questi sforzi non hanno prodotto i frutti sperati, con l’unica nota positiva rappresentata dalla vittoria in Coppa Italia contro il Benevento (4-1).

Nonostante la situazione critica, la dirigenza non sembra orientata a un esonero immediato e ha espresso l’intenzione di provare a superare il momento con l’attuale guida tecnica. Tuttavia, le prossime due partite prima della sosta per le nazionali, contro Venezia e Napoli, assumeranno un valore decisivo. In assenza di un’inversione di rotta, la società potrebbe intraprendere nuove e più drastiche riflessioni.

Al termine del match, l’allenatore ha commentato la situazione ai microfoni di DAZN, rimettendosi alle decisioni del club. “Mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me”, ha dichiarato, aggiungendo: “È un peccato perdere questa partita, avremmo potuto fare meglio tante cose. Al primo episodio negativo non riusciamo a tenere le redini del gioco. Questo ambiente merita risultati diversi”.

Successivamente, in conferenza stampa, ha escluso l’ipotesi delle dimissioni. “Il calcio mi ha messo davanti a tante sfide e il bello di questo sport è saper assorbire le delusioni. Non ho mai pensato di dimettermi”, ha affermato con fermezza. Ha poi aggiunto di non voler perdere energie nel cercare di interpretare i fischi o le critiche, concentrandosi unicamente sul suo ruolo di allenatore.

Riguardo all’analisi della partita e al futuro della squadra, ha sottolineato la necessità di lavorare per trovare un undici di riferimento, un obiettivo definito “lontano e difficile da raggiungere in poco tempo”. La sfida per la Fiorentina e per il suo tecnico è ora quella di trasformare la delusione in una reazione concreta sul campo.

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