La Ferrari ha conquistato la seconda fila nel Gran Premio di Monza, limitando i danni al termine di una sessione di qualifiche complessa. Charles Leclerc ha ottenuto il terzo posto, posizionandosi subito davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, quarto. Il risultato finale è stato favorito anche dalla penalità inflitta a Oscar Piastri, ma lascia un sapore agrodolce dopo i grandi rischi corsi durante la seconda manche di qualificazione.
Il team di Maranello ha vissuto momenti di alta tensione nel Q2, rischiando una clamorosa doppia eliminazione. Lewis Hamilton si è salvato per un solo millesimo di secondo, mentre Charles Leclerc ha strappato il pass per la fase finale per appena otto millesimi. Il team principal Frédéric Vasseur ha poi spiegato le difficoltà incontrate: “Abbiamo iniziato il Q2 con le gomme usate, poi si è verificato un problema con la batteria e abbiamo rischiato di essere eliminati. È stato un grande avvertimento per il Q3”.
Nonostante le difficoltà, l’umore del pilota monegasco è alto in vista della gara. “Cercherò in tutti i modi di fare una magia”, ha dichiarato Leclerc, evocando il successo del 2019. “Ho questo pensiero fisso in testa ogni volta che vengo qui”. Il pilota è però consapevole delle sfide tecniche che lo attendono. “Il nostro passo gara è un’arma forte, però saremo in difficoltà nei rettilinei. Se ci troveremo costretti a usare il boost per difenderci, non sarà semplice resistere negli allunghi successivi. Proveremo a fare del nostro meglio, ma sarà complicato”.
Anche Lewis Hamilton si è mostrato molto motivato e sogna di salire per la prima volta sul podio di Monza indossando i colori della Ferrari. “Guardo con ottimismo alla gara perché guiderò una bellissima macchina rossa di fronte ai tifosi”, ha affermato il britannico. “Volevamo stare davanti, ma è un privilegio correre qui. Voglio regalare qualcosa di speciale ai tifosi, dovremo attaccare ed essere perfetti”.
Durante il fine settimana, Hamilton ha registrato tempi leggermente inferiori a quelli del compagno, ma la progressione mostrata fa ben sperare per la gara. La scuderia ha continuato a lavorare sullo sviluppo, introducendo anche la seconda evoluzione della power unit, ma i problemi di velocità di punta rimangono un’incognita. Vasseur ha concluso con una nota di cauto ottimismo, sottolineando che la squadra non è lontana dai vertici e che “in gara può succedere di tutto”. La strategia e la perfezione esecutiva saranno fondamentali per trasformare una qualifica sofferta in un risultato di prestigio.






