Vomero, lo scippo in pieno giorno: attende la vittima e la deruba. 48enne tradito da casco e scooter

30

NAPOLI – Un pomeriggio apparentemente tranquillo nel cuore del Vomero, uno dei quartieri più residenziali e frequentati della città. Il sole di fine estate batte sull’asfalto di via Santo Stefano, dove una donna, in attesa davanti all’ingresso di un garage, si sventola pigramente con un ventaglio per trovare un po’ di sollievo dal caldo. Una scena di ordinaria quotidianità, spezzata in un istante dalla fredda e calcolata azione di un malvivente.

Sono da poco passate le 15 di ieri quando un uomo in scooter percorre la via. Il suo sguardo non è casuale: nota la donna sola, la studia per un attimo, poi prosegue per una decina di metri. Lì, compie un gesto che si rivelerà fatale per la sua impunità: parcheggia il mezzo sul cavalletto, ma lascia il motore acceso, pronto per una fuga rapida. Scende e, con una calma glaciale, torna indietro a piedi. Si nasconde dietro l’angolo di un palazzo, sbirciando la sua preda. La sua è un’attesa metodica, quasi predatoria. Si assicura che nessuno sia nei paraggi, che la vittima sia isolata e vulnerabile.

Bastano pochi secondi. L’uomo esce dal suo nascondiglio, si avvicina alla donna che gli dà le spalle e, con un gesto secco e deciso, ma senza particolare violenza, le strappa la borsa dalle mani. La vittima, colta di sorpresa, non ha neanche il tempo di reagire. Lo scippatore, con il casco ancora ben allacciato in testa, si gira e corre verso lo scooter. Un attimo dopo, è già in sella, sfrecciando via e dileguandosi nel traffico cittadino.

Quello che il 48enne non poteva sapere è che ogni sua mossa, dalla valutazione della vittima alla fuga, era stata meticolosamente registrata dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Ed è proprio da quei fotogrammi che è partita l’indagine lampo dei Carabinieri della Stazione di Napoli Vomero. I militari hanno acquisito i filmati, non solo quelli che immortalavano il furto davanti al garage, ma anche quelli che riprendevano il percorso dello scooter prima e dopo il colpo.

L’analisi è stata certosina. Gli investigatori hanno isolato i dettagli chiave: il modello dello scooter, il colore del casco, e soprattutto l’abbigliamento indossato dal ladro. Incrociando questi elementi con le banche dati e la conoscenza del territorio, i Carabinieri sono riusciti in poche ore a dare un nome e un volto a quell’ombra che aveva agito con tanta spregiudicatezza.

Il cerchio si è stretto attorno a un 48enne, già noto alle forze dell’ordine, residente nel Rione Traiano. I militari si sono presentati alla sua abitazione e hanno trovato le prove schiaccianti che lo inchiodavano. In casa, c’erano ancora i vestiti indossati durante lo scippo, perfettamente corrispondenti a quelli ripresi dalle telecamere. In strada, parcheggiato, lo stesso scooter utilizzato per il raid. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero per furto con strappo. Un crimine consumato in pieno giorno, risolto grazie alla tecnologia e all’acume investigativo, che restituisce un segnale di presenza dello Stato in un’area della città troppo spesso teatro di microcriminalità.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome