Castel Volturno, evade dai domiciliari nonostante il braccialetto elettronico: denunciato 23enne

51

CASTEL VOLTURNO – Una sfida aperta alla giustizia, un’assenza che pesa come un macigno sulla sua già precaria posizione legale. Nonostante fosse vincolato alla misura degli arresti domiciliari e monitorato costantemente da un braccialetto elettronico, un giovane di 23 anni ha pensato di poter eludere la sorveglianza dello Stato, facendo perdere le proprie tracce. Un tentativo di fuga durato poco, stroncato dalla tenacia e dalla capillarità dei controlli dei Carabinieri della Tenenza di Castel Volturno, che lo hanno denunciato in stato di libertà per il reato di evasione.

Il protagonista della vicenda è un ragazzo del 2003, residente sul litorale domitio e già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie. La sua libertà era stata limitata lo scorso 14 agosto 2026, quando era stato posto agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 30 maggio dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord. Una misura restrittiva rafforzata dall’applicazione del dispositivo elettronico di controllo, il cosiddetto braccialetto, uno strumento pensato proprio per prevenire e segnalare in tempo reale ogni allontanamento non autorizzato dall’abitazione.

Eppure, qualcosa non ha funzionato secondo i piani. O, più probabilmente, il giovane ha deliberatamente ignorato le prescrizioni imposte dal giudice. L’allarme è scattato nel corso degli ultimi due giorni. I militari dell’Arma, impegnati in un’intensificazione dei servizi di verifica sulle persone sottoposte a misure cautelari nel difficile territorio di Castel Volturno, hanno effettuato ripetuti controlli presso l’abitazione del 23enne, situata nella frazione di Bagnara, a Pescopagano. Sia nella giornata di ieri, 6 settembre, sia nella mattinata di oggi, 7 settembre, alla porta di casa non ha risposto nessuno. Il giovane si era reso irreperibile.

I Carabinieri hanno immediatamente avviato gli accertamenti del caso, verificando che non vi fosse alcuna autorizzazione del magistrato per l’allontanamento, né alcuna comunicazione di emergenza o giustificato motivo che potesse spiegare la sua assenza. Di fronte all’evidenza dei fatti e alla palese violazione delle prescrizioni, i militari non hanno potuto far altro che raccogliere gli elementi a suo carico. Al termine delle formalità di rito, il 23enne è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, con la pesante accusa di evasione.

Questo nuovo inciampo giudiziario aggrava notevolmente la sua posizione. L’evasione, infatti, potrebbe portare la magistratura a riconsiderare l’idoneità della misura dei domiciliari, aprendo la strada a un possibile inasprimento della stessa con la custodia in carcere. La vicenda sottolinea ancora una volta la complessità del controllo del territorio in aree ad alta densità criminale come Castel Volturno, ma anche l’efficacia del monitoraggio costante messo in atto dalle forze dell’ordine.

La posizione dell’indagato resta ora al vaglio della magistratura e, come previsto dall’ordinamento, la sua responsabilità penale potrà essere affermata esclusivamente con una sentenza di condanna definitiva. Nel frattempo, le indagini proseguono per ricostruire dove si sia recato il giovane durante le ore di “libertà” e per quali motivi abbia deciso di correre un rischio così elevato.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome