Kylian Mbappé ha recentemente acceso l’entusiasmo dei tifosi milanisti. Interrogato sulle sue preferenze nel calcio italiano in vista di una sfida europea, il nuovo fuoriclasse del Real Madrid non ha avuto esitazioni, dichiarando con un sorriso: “Preferisco il Milan”. Una frase che ha subito riacceso i riflettori su un legame profondo e inaspettato.
Questa passione per i colori rossoneri non è un capriccio del momento, ma affonda le sue radici nell’infanzia del campione. Il legame è nato grazie alla sua tata, Beatrice, e alla famiglia di lei, i Riccardi, di origini italiane e di dichiarata fede milanista. Il giovane Kylian, che all’epoca muoveva i primi passi nel mondo del calcio con il Bondy, club dove il padre Wilfred ricopriva il ruolo di direttore sportivo, trascorreva molto tempo con loro, assorbendone la cultura e la passione sportiva.
È stata la madre del giocatore, Fayza Lamari, a svelare i dettagli più coloriti di questo tifo giovanile. “Quando il Milan perdeva, Kylian diventava incontenibile”, ha raccontato. “Lanciava il telecomando contro il televisore e diceva parolacce in italiano, che aveva imparato proprio frequentando la sua famiglia adottiva”. Un tifo viscerale, alimentato dalle gesta dei grandi campioni che in quegli anni vestivano la maglia del Diavolo.
È facile immaginare un piccolo Mbappé con gli occhi fissi sullo schermo, ad ammirare le prodezze di campioni come Andriy Shevchenko, Kaká e la solidità di leggende come Paolo Maldini, protagonisti di un’era gloriosa per il club. La conferma di questo sogno è arrivata dallo stesso giocatore in un’intervista concessa nel 2023. “Il mio legame con il Milan è speciale. Grazie alla mia tata e alla sua famiglia, tutti tifosi milanisti, anch’io ho iniziato a tifare”, ha spiegato.
In quell’occasione ha poi aggiunto una promessa che continua a risuonare tra i tifosi: “Ho sempre detto che, se un giorno verrò in Italia, sarà solo per giocare nel Milan”. Queste parole, che all’epoca potevano sembrare una semplice suggestione, assumono oggi un peso diverso. Ora che ha raggiunto l’apice del calcio mondiale firmando per il Real Madrid, l’idea di un futuro a San Siro non è più solo il sogno di un bambino, ma una prospettiva che infiamma la fantasia del popolo rossonero.




