Una battuta d’arresto tanto inattesa quanto clamorosa ha interrotto la marcia trionfale dell’Al-Hilal. La super squadra guidata da Filippo Inzaghi è caduta in casa contro il Neom, che si è imposto con un netto 2-0 nella sesta giornata della Roshn Saudi Pro League. Un risultato che non solo ha sorpreso gli addetti ai lavori, ma ha anche riaperto i giochi per la vetta della classifica.
Questo passo falso ha mandato in archivio una serie di record impressionanti. Per l’Al-Hilal si è trattato della prima sconfitta tra le mura amiche dopo un’imbattibilità che durava da oltre un anno, precisamente dalla sconfitta per 1-3 contro i rivali dell’Al-Nassr nell’aprile del 2024. Allo stesso tempo, si è interrotta la striscia positiva di Filippo Inzaghi da quando è alla guida del club, subendo il suo primo rovescio in assoluto nel campionato saudita.
La classifica, sebbene veda ancora l’Al-Hilal al comando con 15 punti, si è fatta decisamente più corta: il Neom, con questa vittoria, è balzato a quota 12, raggiungendo al secondo posto Al-Qadsiah e Al-Nassr.
L’allenatore italiano, apparso visibilmente deluso in conferenza stampa, non ha cercato scuse e si è assunto tutte le colpe per la prestazione della sua squadra. “Mi assumo la piena responsabilità di questa sconfitta”, ha dichiarato senza mezzi termini. “Probabilmente servirà a riportare tutti con i piedi per terra. Questa dolorosa battuta d’arresto è solo mia responsabilità e posso garantire che mi terrà sveglio la notte. La dirigenza ha fatto un lavoro eccezionale e siamo ancora primi, perciò non colpevolizzo i miei giocatori”.
Inzaghi ha poi analizzato lucidamente la dinamica della partita. “Abbiamo creato cinque occasioni da gol nel primo tempo, ma non siamo stati in grado di concretizzarle. Anche nel secondo tempo, su una grande opportunità di Kanno, il portiere del Neom ha compiuto un intervento decisivo”. I gol subiti sono stati il punto più dolente: “Il primo è nato da un nostro grave errore in uscita dall’area di rigore, mentre in occasione del secondo abbiamo sbagliato completamente le marcature. Sono aspetti su cui dovremo lavorare intensamente per migliorare”.
Ha infine concluso: “Nel primo tempo non siamo scesi in campo con la giusta mentalità e abbiamo pagato a caro prezzo. Nella ripresa c’è stata una reazione di grinta e orgoglio, i ragazzi hanno dato il massimo, ma la fortuna non è stata dalla nostra parte”. La frustrazione è evidente, ma l’obiettivo è chiaro: imparare da questo ko per ripartire subito.




