Leclerc attende l’ok medico per correre a Madrid

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Cronache sport formula1
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Un violento impatto da 23 G ha messo in dubbio la partecipazione di Charles Leclerc al prossimo Gran Premio di Madrid. Il pilota della Ferrari, uscito dalla vettura dopo l’incidente avvenuto sul circuito di Monza, dovrà infatti sottoporsi a una serie di controlli medici obbligatori prima di poter ottenere il via libera per tornare in pista. La procedura è standard per impatti di tale entità, ma la sua applicazione rigorosa sottolinea la serietà della situazione.

L’autorizzazione finale spetterà alla dottoressa Isabel Ornaque, responsabile del centro medico del circuito di Madrid da oltre vent’anni. Sarà lei a valutare l’idoneità del pilota monegasco dopo aver analizzato i risultati degli esami. La prassi medica in questi casi è molto precisa e mira a tutelare la salute dell’atleta, escludendo qualsiasi potenziale rischio derivante da un trauma così significativo.

Come spiegato dalla stessa dottoressa Ornaque al quotidiano spagnolo Marca, l’obiettivo principale è accertare lo stato neurologico di Leclerc. I medici devono stabilire con certezza se l’impatto abbia causato o meno una commozione cerebrale, un’eventualità che richiederebbe un periodo di riposo forzato. È fondamentale distinguere tra lo spavento o la delusione per l’incidente e un reale trauma fisico che potrebbe compromettere le capacità di reazione del pilota.

Per questo motivo, Leclerc è stato sottoposto a una Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) a Monaco. I risultati di questo esame saranno cruciali per la valutazione finale. La dottoressa ha chiarito che il pilota sta eseguendo l’esame per poterlo poi valutare e decidere se potrà scendere in pista a Madrid.

Questo non è il primo incidente di una certa gravità per il pilota della Ferrari in questa stagione. Durante le qualifiche del Gran Premio di Barcellona, a Montmelò, Leclerc aveva già subito un impatto contro le barriere, in quel caso quantificato in 22 G. Già allora si era resa necessaria l’assistenza medica da parte del personale del circuito.

La forza di un impatto a 22 G significa che il corpo del pilota subisce un’accelerazione pari a 22 volte quella di gravità. Per un atleta di circa 70 chili come Leclerc, ciò si è tradotto in una forza istantanea equivalente a quasi 1.600 chilogrammi. L’incidente di Monza, con i suoi 23 G, è stato ancora più intenso, rendendo i controlli neurologici non solo una precauzione, ma una necessità inderogabile per garantire la sua sicurezza.

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