L’8 settembre 2011 la Juventus ha inaugurato il suo stadio di proprietà, un progetto che a quindici anni di distanza si conferma un modello di business per il calcio italiano. L’impianto, rinominato Allianz Stadium nel 2017, ha segnato una svolta per il club, mentre le altre big di Serie A come Inter, Milan, Roma e Napoli sono ancora in attesa di realizzare una struttura moderna e funzionale.
L’impatto economico è stato immediato: nella prima stagione (2011-12) i ricavi da stadio sono triplicati rispetto agli 11 milioni dell’ultimo anno all’Olimpico. La crescita è stata poi costante, arrivando a superare i 90 milioni di euro nella stagione 2025-26. In quindici anni di attività, il totale generato dall’impianto ha sfiorato i 950 milioni di euro.
Questo successo è il risultato di una strategia diversificata che va oltre la partita. Ai ricavi da biglietti e abbonamenti si affiancano quelli derivanti dai naming rights, ceduti ad Allianz con un accordo da 103 milioni fino al 2030, che da solo vale circa 10 milioni annui. L’offerta premium e i pacchetti hospitality, rivolti a un pubblico di fascia alta, generano circa 8 milioni a stagione.
La struttura è stata concepita per essere attiva 365 giorni l’anno. Il J-Museum, che nel solo 2025 ha accolto 145.000 visitatori, e gli stadium tour garantiscono un introito di 4 milioni di euro. Di recente è stata potenziata anche l’attività “no match day”, che ha visto lo stadio ospitare concerti di artisti come Tiziano Ferro e Max Pezzali, per un ricavo aggiuntivo di 6 milioni annui.
L’investimento iniziale per la costruzione è stato di 160 milioni di euro, comprensivo del diritto di superficie per 99 anni. L’operazione è stata finanziata in parte con un mutuo di 60 milioni dall’Istituto per il Credito Sportivo, già interamente rimborsato in anticipo nel luglio 2025. La restante quota è stata coperta dalla cessione dei naming rights e dalla vendita di aree commerciali.
Oggi l’Allianz Stadium non è solo una fonte di guadagno, ma un asset strategico fondamentale per il bilancio della società. Il suo valore è stato stimato in 262,5 milioni di euro ed è stato posto a garanzia di un’emissione obbligazionaria del club, a testimonianza di un investimento pienamente riuscito e di un modello da seguire.








