In vetta alla Serie A, a fianco dei campioni d’Italia dell’Inter, ci sono a sorpresa Roma e Lazio. Dopo tre giornate di campionato, le due squadre della Capitale si sono candidate come principali rivali dei nerazzurri.
Il successo porta la firma dei tecnici Gian Piero Gasperini e Gennaro Gattuso. Accolto con diffidenza, in 14 mesi Gasperini ha conquistato l’ambiente giallorosso e riportato la Roma in Champions. Gattuso, dato come primo possibile esonerato, ha invece zittito le critiche con il lavoro, portando la Lazio in cima alla classifica.
Le strategie sul mercato sono state opposte. La Roma ha investito oltre 116 milioni di euro per giocatori come Castro e Mora, alzando la qualità generale della rosa. La Lazio ha operato con un budget a saldo zero, chiudendo con un attivo di 9 milioni ma rinforzando l’attacco con innesti come Frattesi e Pinamonti.
Anche l’atmosfera dello stadio Olimpico rappresenta un paradosso. La Roma gioca in un impianto sempre esaurito, che si è confermato un fattore trainante. La Lazio, invece, disputa le gare casalinghe in uno stadio vuoto a causa della protesta dei tifosi contro la proprietà, un handicap non di poco conto.
In questo avvio, le stelle sono state Donyell Malen e Davide Frattesi. L’olandese della Roma ha segnato cinque gol nelle prime due gare, mentre il centrocampista della Lazio, cresciuto nel club, è andato a segno in tutte e tre le partite vinte.
Spazio anche per i protagonisti inattesi. Il giallorosso Matias Soulé, vicino alla cessione in estate, si è ritagliato un ruolo importante con un gol decisivo. Stessa sorte per l’esterno laziale Nuno Tavares, che dopo essere stato messo sul mercato ha convinto Gattuso a dargli fiducia.
Per il futuro, Gasperini attende i gol del giovane Santiago Castro, finora sfortunato con due legni colpiti. Sponda Lazio, si attende l’inserimento completo di Andrea Pinamonti, centravanti da cui ci si aspetta un contributo fondamentale per continuare a sognare in grande.








