Pugliese di nascita e romano d’adozione, Lino Banfi ha confermato a 90 anni la sua incrollabile passione per la Roma. L’attore, che ha da poco ricevuto un’onorificenza dalla Commissione Cultura della Camera, continua a seguire ogni partita e a coltivare il sogno di un nuovo scudetto per la squadra giallorossa.
In una recente visita al centro sportivo di Trigoria, Banfi ha avuto modo di incontrare l’intero gruppo squadra. L’attore ha raccontato di un simpatico scherzo organizzato insieme al tecnico giallorosso per sorprendere i giocatori. Un’iniziativa che ha rivelato il forte legame tra l’ambiente romanista e il suo più celebre tifoso.
L’accoglienza è stata calorosa: il capitano Lorenzo Pellegrini si è commosso, mentre Paulo Dybala ha abbracciato l’attore, confidandogli un desiderio speciale. Banfi ha rivelato che l’attaccante argentino gli ha confessato che un giorno vorrebbe festeggiare un gol urlando il suo iconico “Porca puttena”, la celebre battuta del film “L’allenatore nel pallone”.
L’entusiasmo per la squadra è palpabile nelle parole dell’attore, che ha vissuto con grande emozione una recente vittoria contro l’Atalanta mentre si trovava a Venezia per ricevere un premio alla carriera. “A 90 anni ho voglia di queste emozioni”, ha commentato, esprimendo la speranza che questa possa essere la stagione giusta per tornare a vincere il tricolore.
Il legame con il mondo del calcio e con la Roma è intriso di ricordi e aneddoti. Banfi ha narrato di aver ricevuto una telefonata inaspettata dal figlio di Oronzo Pugliese, l’allenatore che ha ispirato il suo personaggio di Oronzo Canà. Il figlio lo ha ringraziato per il modo in cui ha rappresentato il padre, una figura che, come Banfi, teneva molto ai colori giallorossi.
Durante la sua visita a Trigoria, l’attore ha anche ritrovato vecchi amici come Bruno Conti e Falcão, con i quali ha rievocato i tempi delle riprese de “L’allenatore nel pallone”. Ha poi scherzato su Giancarlo “Picchio” De Sisti, che ancora oggi viene fermato per strada a causa della famosa battuta del film: “Io picchio De Sisti e gli spezzo pure la noce del capocollo!”.
Pur con la cautela di chi conosce il calcio, Banfi ha concluso con una nota di ottimismo. Ha riconosciuto che la strada per lo scudetto è lunga e la concorrenza è forte. Tuttavia, ha sottolineato come il tecnico abbia creato un gruppo solido e coeso, gettando le basi per poter sognare. Un sogno che per lui si legherebbe ai due scudetti già vissuti da tifoso, nel 1983 e nel 2001.





