Stephan Lichtsteiner non è più l’allenatore del Basilea. Il club svizzero ha comunicato la decisione di interrompere il rapporto di lavoro con l’ex terzino della Juventus, a seguito di un avvio di stagione considerato insoddisfacente dalla dirigenza. L’esonero è arrivato dopo appena sette partite di Super League.
Il bilancio in campionato è stato il fattore determinante. La squadra ha raccolto solamente tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte, un bottino giudicato troppo esiguo per un club con le ambizioni dei rossoblù. A pesare in modo particolare sono state le tre sconfitte casalinghe subite al St. Jakob-Park, un segnale allarmante per la società.
Le recenti battute d’arresto interne contro il Lugano, con un netto 3-1, e contro il Sion per 2-1 hanno rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Questi risultati hanno minato la fiducia nel progetto tecnico e hanno spinto la proprietà a un cambio di rotta immediato, nonostante il tecnico fosse arrivato da pochi mesi.
Lichtsteiner, 42 anni, aveva assunto la guida della squadra a fine gennaio, subentrando a Ludovic Magnin. La dirigenza aveva puntato su di lui per dare una scossa all’ambiente e avviare un nuovo ciclo, tanto da fargli firmare un contratto a lungo termine con scadenza nel 2029. Dopo un finale di stagione precedente già difficoltoso, le aspettative per il nuovo anno erano molto alte.
Ci si attendeva un deciso cambio di marcia che, tuttavia, non si è concretizzato. Il gioco della squadra è apparso spesso incerto e i risultati altalenanti hanno evidenziato l’incapacità di trovare la continuità necessaria per competere ai vertici del campionato svizzero. La scelta di esonerarlo, nonostante un accordo così lungo, sottolinea la profonda delusione del club.
Per guidare la squadra in questa fase di transizione, la panchina è stata affidata ad interim a Luigi Nocentini, che fino a questo momento ricopriva il ruolo di primo assistente. Sarà suo il compito di traghettare il gruppo in attesa che la società individui una nuova guida tecnica permanente per il futuro.
La decisione del club ha portato a un azzeramento completo dello staff. Insieme a Lichtsteiner, infatti, ha lasciato il Basilea con effetto immediato anche il suo più stretto collaboratore e vice, Mario Cantaluppi.
Si chiude così, in modo brusco e prematuro, la prima vera grande esperienza da allenatore per l’ex capitano della nazionale svizzera, che ora dovrà riflettere sul suo percorso. Il Basilea, dal canto suo, si trova di fronte a una sfida importante: individuare il profilo giusto per raddrizzare la stagione e riportare la squadra a lottare per gli obiettivi prefissati. La pressione sulla dirigenza è ora massima per non commettere ulteriori passi falsi.





