Ivan Rakitic ha videochiamato Luka Modric per fargli gli auguri per il suo quarantunesimo compleanno, subito dopo la fine dell’allenamento del giocatore a Milanello. Tra l’ex centrocampista del Barcellona e il fuoriclasse del Milan esiste un forte legame di amicizia, nato ai tempi della nazionale croata, e Rakitic ha annunciato che presto verrà a San Siro per vederlo giocare.
Intervistato sulla longevità del connazionale, Rakitic non ha mostrato sorpresa. ‘Basta guardarlo quando gioca per capire che è ancora innamorato del calcio: in mezzo al campo lui è felice’, ha dichiarato. Il segreto, secondo l’amico, risiede in una professionalità assoluta: ‘Per lui l’età è semplicemente un numero. Cura ogni dettaglio alla perfezione: dall’alimentazione al riposo, dal recupero post partita alla prevenzione degli infortuni’.
Rakitic ha poi sottolineato le qualità uniche di Modric, definendolo un leader assoluto per il Milan e un patrimonio per tutto il mondo del calcio. Ha espresso inoltre la sua felicità per la decisione del fuoriclasse di continuare a giocare con la Croazia. ‘Adesso smettiamo di chiedergli quando intende ritirarsi: pensiamo a godercelo e basta. Uno come Modric è un mago del pallone’.
L’intervista ha toccato anche i momenti difficili, come la mancata qualificazione in Champions del Milan nella passata stagione, un periodo complicato per Modric anche a causa di un infortunio. ‘Se non hai una testa da top player è complicato resettare tutto in pochi giorni. Lui è una garanzia e riesce a far rendere i compagni al meglio’, ha spiegato Rakitic, elogiando la sua resilienza.
Guardando al futuro, Rakitic si è mostrato certo che Modric raggiungerà il suo obiettivo di vincere un trofeo con la maglia rossonera. ‘State certi che ci riuscirà: lui è un vincente e quando si mette una cosa in testa, la fa sempre. È proprio quando pensi che la sua sia una missione impossibile che lui dà il meglio e ti sorprende’.
L’analisi si è poi allargata al campionato, con un giudizio positivo sul Milan, ritenuto in corsa per lo scudetto in una Serie A molto equilibrata. Una menzione speciale è stata riservata al Como e al suo allenatore, Cesc Fabregas. ‘Per il calcio che ha mostrato, merita già adesso una statua. Coniugare risultati e spettacolo come fa lui è difficile: vuol dire che è un tecnico speciale’.





