Napoli, strage sulle strade: altri due morti. Le vittime nel 2026 sono 14

La studentessa 24enne è morta dopo quattro giorni di agonia per l'investimento in viale Dohrn. In via Marina un uomo in bici elettrica è stato travolto e ucciso da una moto. Otto delle vittime registrate dall'inizio dell'anno sono pedoni.

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Via Amerigo Vespucci a Napoli

NAPOLI – Una mattanza sulle strade. Ieri sera un altro incidente mortale: in via Marina, all’altezza del Loreto Mare, un 64enne in bici elettrica è stato travolto e ucciso da una moto. Non c’è stato nulla da fare: i sanitari del 118 hanno constatato il decesso sul colpo. Gli agenti del reparto Infortunistica Stradale della Polizia Locale hanno eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica.

La studentessa deceduta

Sempre ieri è morta dopo quattro giorni di agonia Rebecca Pepe, la studentessa di 24 anni originaria di Lecce investita venerdì scorso in viale Dohrn. La giovane, ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale del Mare, non ce l’ha fatta a causa dei gravissimi traumi riportati nell’impatto. Le sue condizioni erano apparse subito disperate per la violenza del trauma cranico subito. Rebecca era stata travolta da una Citroen C1 mentre si trovava in strada. Dopo l’investimento, il conducente dell’auto non si era fermato a prestare soccorso, facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Il giovane alla guida, un 19enne, si è successivamente costituito, consentendo agli investigatori di ricostruire la dinamica dell’incidente e di identificarlo come il conducente della vettura.

Omicidio stradale

La morte della ragazza modifica inevitabilmente anche il quadro giudiziario. Giuseppe Cangiano, identificato dagli agenti della Polizia Municipale guidati dal Comandante Ciro Esposito alla guida della Citroen, dovrà ora rispondere di omicidio stradale aggravato dalla fuga. L’accusa tiene conto non soltanto dell’investimento, ma anche della decisione di allontanarsi dal luogo dell’incidente senza fermarsi e senza prestare assistenza alla giovane ferita. Per Rebecca, intanto, sono state inutili le cure e i tentativi dei medici di salvarle la vita. Dopo quattro giorni trascorsi in condizioni estremamente gravi in Rianimazione, la 24enne è morta nella mattinata di ieri.

Quattordici vittime, otto i pedoni

Una tragedia che colpisce una giovane studentessa e che riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza delle strade napoletane e sulla condizione dei pedoni. Sale a quattordici il numero delle vittime della strada registrate a Napoli dall’inizio del 2026. Otto delle persone che hanno perso la vita sono pedoni.

La strage, le soluzioni

Un dato che rende ancora più drammatico il bilancio e riaccende il dibattito sulla sicurezza degli attraversamenti, sulla velocità dei veicoli e, più in generale, sulla necessità di garantire maggiore protezione a chi si muove a piedi. Nel frattempo è stato avviato anche l’iter per l’espianto degli organi della giovane. La procedura, come previsto in questi casi, dovrà essere completata con la massima urgenza e potrà procedere non appena sarà ricevuto il nulla osta da parte dell’Autorità giudiziaria. Anche in una tragedia, la possibilità della donazione apre dunque alla prospettiva di poter salvare altre vite.

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