Le dirigenze di Inter e Juventus hanno delineato una strategia di mercato speculare, destinata a metterle sempre più in competizione per i medesimi obiettivi. L’idea condivisa che scatenerà numerosi “Derby d’Italia” sul mercato è quella di costruire rose che includano i futuri talenti della nazionale italiana.
Questa scelta non risponde solo a un’esigenza tecnica, ma mira a ottenere vantaggi significativi nella gestione dello spogliatoio e nella creazione di un gruppo coeso. Un nucleo di giocatori italiani può infatti rafforzare il senso di appartenenza ai colori del club e, al contempo, risolvere le difficoltà legate alla compilazione delle liste per la Serie A e le competizioni UEFA.
La battaglia si è già accesa su diversi fronti. Il nome più caldo è quello di Samuele Inacio, seconda punta classe 2008 che il Borussia Dortmund ha prelevato dall’Atalanta. Nella scorsa estate, l’Inter ha provato ad acquistarlo e la Juventus ha avviato contatti con il suo entourage, ma il club tedesco ha opposto un netto rifiuto alla cessione.
Un altro profilo di grande interesse è Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina. Dopo esperienze all’estero tra PSG e Portogallo, il suo futuro in viola dipenderà dallo spazio che il nuovo allenatore gli concederà. In caso di scarsa continuità, potrebbe considerare l’addio, con il club toscano che ha fissato una base d’asta di 30 milioni di euro per il suo cartellino.
La lista dei giocatori contesi non si ferma qui. Piace molto Luca Lipani, centrocampista e perno delle nazionali giovanili, che il Sassuolo ha prelevato dal Genoa e che ora sta trovando continuità. Attenzione anche al portiere Lorenzo Palmisani, classe 2004, protagonista della promozione del Frosinone, che il club ciociaro ha blindato per la sua stagione in Serie A.
Infine, lo sguardo di entrambi i club è rivolto alla colonia italiana di Dortmund. Oltre a Inacio, ci sono i difensori Luca Reggiani (classe 2008) e Filippo Mane (2005). Per il primo, nerazzurri e bianconeri hanno già incassato un no dai tedeschi. Il secondo, invece, è già parte della prima squadra giallonera, ma un recente infortunio muscolare rischia di compromettere la sua convocazione in nazionale.





