NAPOLI (Amalia Triggiani) – Il prossimo test della Flavio Basket Pozzuoli alza l’asticella. Sabato 12 settembre sarà a Maddaloni contro la formazione casertana neopromossa in Serie C, dopo l’82-68 sulla Virtus Monte di Procida, coach Gentile e Dalla Libera avranno davanti un’avversaria della stessa categoria e un’occasione più attendibile per misurare i progressi compiuti nelle prime tre settimane di preparazione. Il risultato sarà indicativo.
Il primo test
Nel primo appuntamento della preseason Pozzuoli aveva costruito il successo soprattutto nei venti minuti iniziali, chiusi sul 48-28, grazie a ritmo, transizione e circolazione di palla. Nella seconda parte, invece, l’intensità era scesa. A Maddaloni il tema sarà proprio la continuità, mantenere ordine nei possessi, qualità nell’extra-pass e attenzione difensiva per un arco di gara più lungo. È qui che il test si fa interessante. La squadra casertana, neopromossa in C, offrirà un confronto più vicino a quello che attende il Flavio in campionato. Gentile e Dalla Libera potranno verificare non soltanto la condizione fisica, ma anche la tenuta delle rotazioni, le distanze in difesa e la capacità del gruppo di conservare lucidità quando il ritmo cambia.
Pozzuoli lavora sulla difesa
Dopo la prima amichevole Dalla Libera aveva indicato proprio la fase difensiva come il settore con più lavoro da fare, accompagnando però quel giudizio con una valutazione positiva dell’atteggiamento mentale della squadra. Sabato arriverà una prima risposta concreta sul lavoro svolto in questi giorni. La terza settimana, intanto, continua senza una sede unica. Le sedute tecniche si svolgono a giorni alterni tra il PalaCoppola di Monte di Procida e il PalaSport di Castel Volturno. L’indisponibilità del PalaTrincone di Monterusciello obbliga ancora giocatori e staff a spostamenti quotidiani, con disagi che il club spera possano terminare presto. Il programma, però, non rallenta e l’amichevole di Maddaloni diventa il passaggio centrale di questa fase.
Caccia a un pivot sul mercato
Resta aperto anche il mercato. Pozzuoli cerca ancora un pivot per completare il pacchetto dei lunghi e ampliare le scelte nelle rotazioni interne. L’organico, dunque, non è definitivo e il club continua a lavorare sul profilo necessario per chiudere il roster. Un innesto nel reparto interno permetterebbe allo staff di distribuire meglio minuti e responsabilità, offrendo già nelle prossime settimane una soluzione in più vicino a canestro. Prima dell’ultimo innesto, però, toccherà di nuovo al campo. Maddaloni dovrà dire se i buoni venti minuti del primo test sono già diventati una base più solida oppure se restano soltanto il punto di partenza. È questa, più del punteggio, la risposta che Gentile e Dalla Libera cercheranno sabato.








