Barcellona: Raphinha, la trasformazione a centravanti

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Cronache Mercato
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Cinque partite giocate, cinque vittorie, di cui quattro segnando almeno cinque gol. L’inizio di stagione del Barcellona è stato impressionante, culminato con il successo per 5-1 contro il Feyenoord all’esordio nella League Phase di Champions League. La squadra allenata da Flick si è affermata come una delle principali favorite per la vittoria finale.

I blaugrana hanno accettato volentieri l’etichetta di favoriti, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la finale al Metropolitano di Madrid. Le avversarie da battere saranno le solite note, dal Real Madrid all’Arsenal, dal Paris Saint-Germain al Bayern Monaco, ma quest’anno il Barça sembra avere una marcia in più.

Gran parte del merito va a un mercato estivo che ha migliorato significativamente la rosa. Gli addii di Ferran Torres, Rashford e Lewandowski, trasferitosi al Chicago in Major League Soccer, non hanno pesato. Al contrario, sono arrivati giocatori capaci di mantenere altissimo il livello e offrire nuove soluzioni tattiche.

Da Gordon ad Adeyemi, passando per Gabriel Jesus, autore di un gol dopo appena due minuti dal suo ingresso in campo contro il Feyenoord, tutti i nuovi si sono inseriti perfettamente. Il vero colpo da maestro è stato però l’acquisto del campione del Mondo e Pallone d’Oro 2024 Rodri, un uomo che ha garantito ordine, ritmo e un salto di qualità decisivo per la costruzione del gioco e gli equilibri difensivi.

Una delle chiavi di questo avvio scoppiettante è stata senza dubbio la performance di Raphinha, autore di 8 gol nelle prime 5 partite stagionali. Nella storia del club catalano solo Sándor Kocsis, nella stagione 1958-59, ha fatto meglio con 9 reti. L’ex giocatore del Leeds, schierato come “falso 9”, sta dimostrando un’efficacia straordinaria.

Con la doppietta segnata contro gli olandesi, è salito a 21 reti in Champions League con la maglia blaugrana, raggiungendo il quinto posto nella classifica marcatori del club nella competizione. Davanti a lui solo Lionel Messi (126), Luis Suárez (25), Rivaldo (25) e Robert Lewandowski (23). Il brasiliano, reduce da un Mondiale deludente, si è trasformato nell’uomo in più di una squadra che viaggia a una velocità superiore.

Le sue prestazioni hanno ricevuto elogi da più parti. Giovanni van Bronckhorst, tecnico del Feyenoord, ha dichiarato: “Per come giocano, al momento sono la squadra migliore del mondo”. Ma è la sua evoluzione tattica a colpire di più. La trasformazione da attaccante esterno a punta centrale ricorda quella di Cristiano Ronaldo.

Ne è convinto Vitor Campelos, suo ex allenatore ai tempi del Vitória Guimarães, che in un’intervista ha ricordato: “Nel 2015-16 lo schierai attaccante centrale contro il Porto B. Era giovane ma aveva la giusta cattiveria. Capisce il gioco, ha ottime letture e attacca la profondità. In futuro potrà diventare un 9 proprio come Cristiano Ronaldo”. Dai suoi gol passeranno le ambizioni di un Barcellona che si candida a essere la squadra da battere.

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