Milan, per Gonçalo Ramos servono gol, non chilometri

71
Cronache Mercato
Cronache Mercato

Sono piovute critiche eccessive sul grande colpo estivo del Milan. Per Gonçalo Ramos, arrivato dal Paris Saint-Germain per 74 milioni di euro più bonus, è scattato un meccanismo di giudizio severo: l’aspettativa era che segnasse a ogni partita, e ogni sua prestazione non brillante è stata commentata con durezza.

L’elevata frequenza delle partite e la pressione dei social media hanno alimentato valutazioni immediate. Queste analisi spesso non hanno tenuto conto del contesto tattico in cui il centravanti è stato inserito, dato che il suo rendimento dipende in larga misura dalle scelte e dalle caratteristiche dei compagni.

La partita contro la Juventus è stata emblematica: Ramos è apparso tra i meno convincenti, agendo lontano dall’area di rigore senza mai rendersi pericoloso. L’attenzione si è quindi spostata sui suoi undici chilometri percorsi, un dato che evidenzia il grande lavoro in fase di non possesso e la mentalità appresa a Parigi con Luis Enrique.

Nonostante l’ex CT spagnolo gli abbia spesso preferito altri, ha arricchito il bagaglio del portoghese, rendendolo un nove più completo. La domanda, però, è se al Milan serva questo tipo di giocatore. La risposta è no: dopo l’addio di Giroud, il club cerca una punta internazionale che garantisca un cospicuo numero di gol.

Sulla carta, Gonçalo Ramos ha le qualità per colmare quel vuoto, come dimostrano i suoi numeri con Benfica, PSG e nazionale. Il problema, dopo le prime uscite, è che la squadra non ha ancora trovato il modo di innescarlo e valorizzarne le doti. Ramos è soprattutto un attaccante che vive e prospera dentro l’area di rigore.

La sua intelligenza calcistica gli permette di muoversi con efficacia negli ultimi sedici metri, creando spazi e rappresentando una minaccia costante. Non sarà l’archetipo del bomber da 25 reti a stagione, ma è un’arma tattica fondamentale se messo nelle giuste condizioni. Condizioni che la squadra di Rubén Amorim non ha ancora creato.

La manovra è ancora lontana dall’idea del nuovo allenatore e a risentirne è proprio il finalizzatore. Contro la Juve è mancata qualità dalla trequarti in su, con troppi errori tecnici e l’assenza di cross, un fondamentale che ha sempre esaltato le sue doti. Per questo, le critiche per la sua partenza con un solo gol in tre presenze appaiono ingiustificate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome