Como, il modello vincente: quanto valgono i giocatori

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Cronache Mercato
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Il Como ha scritto una pagina di storia con il suo esordio in Champions League, un 4-1 inflitto al Lipsia che ha dimostrato la forza di un progetto ambizioso. La serata magica, decisa dalle reti di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone, non è stata un exploit casuale, ma il frutto di una visione precisa. La squadra guidata da Cesc Fabregas ha imposto un calcio organizzato e propositivo, superando un avversario di maggiore esperienza internazionale grazie a una qualità tecnica superiore.

Questo successo rappresenta la punta dell’iceberg di un lavoro che parte da lontano. La dirigenza lariana ha costruito la squadra seguendo una filosofia chiara: investire con intelligenza, valorizzare i talenti e resistere alle lusinghe del mercato. Non si tratta di spese folli, ma di un percorso studiato per creare valore sostenibile. La prova è arrivata quando la società ha rispedito al mittente offerte da capogiro, come i 55 milioni proposti dall’Aston Villa per Martin Baturina e i 60 milioni offerti per Chadi Diao, dimostrando di avere il controllo totale sul destino dei propri gioielli.

L’analisi del valore della rosa svela l’efficacia di questo modello. Baturina, acquistato per 25 milioni dalla Dinamo Zagabria, ha visto la sua valutazione triplicare, raggiungendo i 75 milioni. Un percorso simile è stato quello di Anastasios Douvikas, prelevato dal Celta Vigo per 14 milioni e ora valutato 45. Il caso di Chadi Diao è ancora più emblematico: il Real Madrid ha esercitato una recompra a 10 milioni, ma il Como lo ha subito riacquistato per 60, portando il suo valore attuale a 75 milioni. I Blancos mantengono comunque un’opzione di riacquisto a 80.

La lista delle plusvalenze potenziali è lunga e impressionante. Nico Paz, arrivato dal Real Madrid per soli 2,5 milioni, vale ora 30 milioni, sebbene gli spagnoli conservino una recompra a 9 milioni e il 50% sulla futura rivendita. Máximo Perrone, pagato 13 milioni al Manchester City, ha raggiunto una valutazione di 35 milioni. Altri colpi da maestro includono un talento preso a 750mila euro dal Nizza e ora valutato 20 milioni, e un attaccante pagato 12 milioni al Betis Siviglia (che detiene il 20% sulla rivendita) con un valore attuale di 50 milioni. Anche calciatori pagati 2 e 6 milioni hanno visto le loro quotazioni salire rispettivamente a 30 e 15 milioni.

Il club non intende fermarsi e ha già gettato le basi per il futuro. L’ultima sessione di mercato ha portato sulle rive del lago nuovi potenziali campioni. Tra questi spiccano il difensore Kaiki, arrivato dal Cruzeiro per 14 milioni, l’attaccante Adrian Lahdo, pagato 12 milioni all’Hammarby, e il giovane Mattia Liberali, prelevato dal Catanzaro per 6 milioni. A loro si aggiunge Yan Couto, ottenuto in prestito oneroso dal Borussia Dortmund con un diritto di riscatto fissato a 20 milioni, a conferma di una strategia che continua a puntare sui giovani per costruire un futuro ancora più luminoso.

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