Como, Fabregas: “Vittoria storica, ora testa alla A”

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Cronache Mercato
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Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta per 4-1 contro il Lipsia. La gara ha segnato l’esordio assoluto dei lariani nella fase a gironi della Champions League.

“Sono felice, ma la felicità mi durerà cinque minuti perché dobbiamo subito preparare la partita con il Parma”, ha dichiarato l’allenatore. “Questa è stata una notte storica per la società e per la città, ma ora servono umiltà, serenità e continuare a pedalare. È un risultato che abbiamo meritato, ma dobbiamo procedere con attenzione. Spero che non dimenticheremo la Serie A, perché questo mi farebbe davvero arrabbiare. Dobbiamo essere performanti ogni tre giorni”.

L’allenatore ha poi parlato della gestione dei singoli talenti in rosa, come Martin e Nico Paz. “Mi fido tantissimo di Martin, cerchiamo di dare libertà al suo talento. Quando urlo a qualcuno come lui o Nico Paz è perché sono giocatori di grande qualità che però a volte si dimenticano di fare la fase difensiva. Il mio compito è anche quello di dare loro l’energia necessaria per essere completi”.

Fabregas ha anche spiegato la scelta di modificare l’assetto tattico nel finale della gara. “Dobbiamo saper gestire ogni mini-partita all’interno della partita stessa. A Napoli, per esempio, faceva un caldo incredibile ed era impossibile pressare costantemente. Contro il Genoa non siamo mai passati a cinque, ma contro il Lipsia lo abbiamo fatto perché sul 3-0 loro hanno cambiato struttura e hanno iniziato a spingere molto sulle fasce. I miei giocatori erano più stanchi, abbiamo lottato bene rimanendo in un blocco basso e siamo riusciti a creare ancora due o tre ripartenze pericolose. È fondamentale saper leggere ogni incontro, anche contro avversari che a volte sono superiori”.

Nonostante il largo successo, il tecnico ha sottolineato che c’è ancora molto da migliorare. “A livello di gioco penso che manchi ancora qualcosa, abbiamo tanti giocatori nuovi. Elementi come Kaiki e Kean sono importanti per noi, ma devono ancora imparare certi movimenti. Dobbiamo perfezionare tante cose, soprattutto a livello difensivo. Nove membri della rosa sono nuovi, ci vorrà un po’ di tempo per metterli tutti in posizione e farli integrare al meglio”.

Infine, una riflessione su Aliou Diao, tornato protagonista. “Dobbiamo ricordare che siamo stati senza di lui per nove mesi l’anno scorso. Un giocatore come lui ti dà un potenziale enorme: non lo abbiamo avuto e per questo il lavoro fatto nella scorsa stagione è stato ancora più grande. Per me i giocatori acquistati non sono cari: si paga pensando al potenziale che hanno, per poi gestire con la società il loro percorso. Diao ha compiuto 21 anni da pochi giorni, ogni anno lui e gli altri giovani saranno migliori. Dobbiamo avere pazienza, anche se nel calcio di oggi non ce n’è molta”.

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