Vasilije Adzic, ora in forza al Sassuolo, si prepara ad affrontare da avversario la Juventus, club che ne detiene ancora il cartellino. Il centrocampista ha parlato in un’intervista, descrivendo la prossima partita come un appuntamento speciale, ma ha sottolineato la sua determinazione a dare il massimo per conquistare i tre punti, perché è per questo che si gioca a calcio: per vincere.
Il suo percorso è iniziato da lontano, con un amore per il pallone nato sui banchi di scuola. Il giocatore ha ricordato con affetto quel periodo, fatto di divertimento e amicizie indelebili. Un pensiero speciale è andato al suo primo allenatore, una figura fondamentale da cui ha appreso tantissimo, e al Buducnost, il club che gli ha concesso fiducia per primo. A soli sedici anni, il 28 agosto, ha esordito con un gol memorabile, una data che ha promesso di non dimenticare mai.
L’approdo in Italia è avvenuto con il passaggio alla Juventus, un momento carico di emozione. Appena arrivato, si è messo subito al lavoro per dimostrare il proprio valore e meritare l’opportunità. A diciotto anni, allenarsi con grandi campioni si è rivelata un’esperienza formativa impagabile. Ha imparato da ogni allenatore e compagno di squadra, riconoscendo il grande valore del progetto Next Gen della società bianconera, un sistema ben costruito che ha lanciato diversi talenti.
L’emozione più grande è arrivata con l’esordio in prima squadra. La sua famiglia era presente allo stadio e, al termine della partita, ha visto i genitori in lacrime. In quell’istante ha capito di aver realizzato il suo sogno d’infanzia, un momento che ha racchiuso tutto il percorso fatto. Gli hanno detto che aveva finalmente raggiunto ciò che aveva sempre desiderato.
Nel suo cuore c’è un altro ricordo incancellabile: il suo primo gol con la maglia della Juventus, segnato proprio nel derby d’Italia contro l’Inter. Non è stata una rete qualsiasi, ma quella che ha deciso la partita, regalando la vittoria alla sua squadra. Quella sensazione e quella data, il 13 settembre, resteranno per sempre impresse nella sua memoria.
Ora, la sua realtà è il Sassuolo, guidato da Alberto Aquilani. Il centrocampista ha espresso grande apprezzamento per il tecnico, le cui idee di gioco, focalizzate sul possesso palla, lo hanno convinto fin dal primo giorno. Ha raccontato di aver parlato con l’allenatore prima del suo arrivo, sentendo subito la sua fiducia. Si è detto sorpreso dalla qualità della squadra neroverde e si è mostrato convinto che insieme potranno raggiungere grandi traguardi.




