Franco Mastantuono si è presentato al calcio italiano diventando subito l’uomo copertina della nuova Fiorentina. Il club viola ha vissuto un avvio di stagione particolare, con un cambio in panchina arrivato dopo tre giornate: Paolo Vanoli ha preso il posto di Fabio Grosso, in una delle prime sostituzioni del campionato.
Nella partita del suo debutto contro il Venezia, il talento argentino ha mostrato tutto il suo potenziale segnando i suoi primi gol in maglia viola. Non uno, ma tre, che hanno firmato una vittoria cruciale per la squadra e per il nuovo tecnico. La partita non si era messa bene, con i toscani passati in svantaggio per la rete di Akor Adams.
È stato a quel punto che l’esterno d’attacco è salito in cattedra, ribaltando il risultato con una doppietta fulminea realizzata nel giro di due minuti, tra il 29′ e il 30′ del primo tempo. Entrambi i gol sono nati dalla sua giocata caratteristica, la specialità della casa: partenza dalla fascia destra, accentramento e conclusione potente con il suo piede mancino. Nella ripresa ha poi completato la sua giornata memorabile siglando la rete della tripletta personale.
La Fiorentina si gode il suo nuovo gioiello, strappato in estate a una folta concorrenza. Molti club europei avevano messo gli occhi sul ragazzo, ma la dirigenza viola è stata la più abile a trovare la formula giusta per convincere sia il giocatore sia il suo club di appartenenza, il Real Madrid.
L’operazione che ha portato Mastantuono a Firenze è stata strutturata sulla base di un prestito secco e gratuito. L’unica spesa sostenuta dal club toscano riguarda una parte dell’ingaggio: la Fiorentina si fa carico del 50% dello stipendio da 3,5 milioni, versando 1,75 milioni di euro, mentre la restante metà resta a carico dei Blancos.
Questa formula ha tagliato fuori altre pretendenti, tra cui la Roma. Nei mesi scorsi i giallorossi avevano mostrato un forte interesse, avviando dei sondaggi per capire la fattibilità dell’operazione. L’intenzione del club capitolino era però quella di acquistare il giocatore a titolo definitivo.
Un’ipotesi, quella della cessione, che il Real Madrid non ha mai voluto prendere in considerazione. I dirigenti spagnoli credono fermamente nelle potenzialità del giovane e non hanno intenzione di perderne il cartellino, motivo per cui i dialoghi con la Roma si sono interrotti.
La disponibilità della Fiorentina ad accettare un prestito secco, senza opzioni di riscatto, si è rivelata quindi la chiave di volta. Dopo aver valutato tutte le proposte, il Real Madrid, d’accordo con l’entourage, ha identificato Firenze come la piazza ideale per il suo percorso di crescita. Nel sistema di gioco di Vanoli, si è già ritagliato un posto da titolare.




