La polemica sulla qualità delle palline da tennis si è arricchita di un nuovo capitolo. Il tennista Taylor Fritz, numero 10 della classifica mondiale, ha sollevato un problema specifico: la notevole differenza tra le palline utilizzate nei tornei professionistici e quelle identiche, almeno in apparenza, disponibili per l’acquisto nei negozi.
Attraverso un post sulla piattaforma X, il giocatore americano ha raccontato la sua recente esperienza. Dopo settimane di allenamenti e partite nel circuito nordamericano con una sensazione di palla ottimale, al suo ritorno a casa ha avuto una sorpresa. Allenandosi con confezioni di palline pubblicizzate come le stesse dello Slam statunitense, ha riscontrato una qualità del tutto diversa e deludente.
Fritz ha usato parole dure per descrivere i prodotti in commercio, definendoli “palline per bambini”, incredibilmente morbide e “morte”. Ha spiegato di aver provato diverse confezioni per escludere l’ipotesi di un lotto difettoso, ma il risultato è rimasto invariato. Il tennista ha aggiunto che anche altri colleghi gli hanno confermato di aver avuto le stesse sensazioni negative.
Il problema, secondo l’americano, va oltre il semplice fastidio, avendo un impatto diretto sulla performance. “Devo usare tutto il corpo e colpire con tutta la forza solo per produrre un colpo solido”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di modificare il proprio stile di gioco per compensare le caratteristiche di una palla che non risponde come quella da competizione. Questa discrepanza, a suo dire, è aumentata notevolmente nell’ultimo anno e mezzo.
Il malcontento di Fritz si inserisce in un dibattito più ampio che coinvolge tutto il circuito. Da tempo molti atleti, tra cui Daniil Medvedev, lamentano i continui cambi di palline tra un torneo e l’altro, indicandoli come una delle possibili cause dell’aumento di infortuni a polso, gomito e spalla.
Proprio in risposta a queste proteste, l’ATP ha deciso di avviare una fase di sperimentazione nel circuito Challenger. Nelle prossime competizioni, il cambio delle palline avverrà con maggiore frequenza: il primo al quinto game anziché al settimo, e i successivi ogni sette giochi invece dei tradizionali nove. La misura, approvata dal Consiglio dei Giocatori, potrebbe essere estesa in futuro al circuito maggiore se i riscontri saranno positivi.





