Napoli, tre sconfitte di fila: Allegri sotto esame

40
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Il tempo delle valutazioni preliminari è già terminato per il Napoli. La squadra ha incassato tre sconfitte consecutive, una serie negativa che non si registrava dalla fine del 2023, durante la complessa stagione successiva allo scudetto. In quell’occasione, tra novembre e dicembre, la società aveva sostituito Rudi Garcia con Walter Mazzarri, senza però riuscire a invertire la rotta.

Ora sulla panchina siede Massimiliano Allegri, chiamato a raccogliere l’eredità di Antonio Conte. Nonostante un avvio difficile e segnato anche da episodi sfortunati, il tecnico ha predicato calma e fiducia, mostrandosi convinto di poter riportare la squadra in carreggiata. Tuttavia, le prestazioni contro il Como in campionato e l’Arsenal in Champions League non hanno dato la sensazione di una squadra in controllo, mentre la rimonta subita in casa dell’Inter dopo un doppio vantaggio ha evidenziato una notevole fragilità.

I numeri attuali impongono una riflessione. Tre sconfitte nelle prime quattro partite stagionali rappresentano un precedente che, negli ultimi sessant’anni, si era verificato solo una volta. Era la stagione 2000-01, con il Napoli di Zdeněk Zeman neopromosso in Serie A, che si concluse con un’immediata retrocessione. Pur senza creare allarmismi, è evidente che la stagione si trovi già a un punto di svolta.

Lo stesso Allegri non si è nascosto e ha dichiarato pubblicamente: “Contro il Bologna dobbiamo vincere”. Non esistono alternative per rilanciare le ambizioni e riaccendere l’entusiasmo di una piazza che vive di umori contrastanti. Una vittoria è necessaria per ridisegnare la classifica e permettere al gruppo di lavorare con la serenità richiesta dal tecnico. “Due mesi e sistemiamo tutto”, ha sottolineato Allegri, manifestando una sicurezza che ha sorpreso molti osservatori.

L’impegno dell’allenatore a “sistemare tutto” non riguarda solo la classifica, con un distacco di sei punti dalla vetta in campionato e un percorso in Champions che richiederà almeno 12 punti per accedere ai playoff. Il problema principale risiede nella mancanza di un’identità di gioco definita, soprattutto in fase difensiva. La squadra ha subito cinque reti nelle ultime due partite di Serie A ed è stata una delle peggiori del campionato per tiri concessi agli avversari, con 61 conclusioni subite nelle prime tre giornate.

Questi dati stridono con la solidità e l’organizzazione che hanno sempre caratterizzato le formazioni guidate da Allegri. Storicamente, il Bologna si è rivelato un avversario ostico per il Napoli al Maradona, avendo vinto due degli ultimi tre scontri diretti in trasferta. La prossima partita rappresenta quindi un bivio cruciale: una vittoria è indispensabile per allontanare lo spettro di una crisi e riaffermare le proprie ambizioni.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome