La Fiorentina ha deciso: Dodô è fuori dal progetto tecnico. Si tratta di una scelta forte e precisa da parte della società, che ha comunicato al terzino brasiliano la sua esclusione dalla rosa della prima squadra, segnando una frattura apparentemente insanabile.
Alla base della rottura c’è la delicata questione contrattuale. Il giocatore, con un accordo valido fino al 30 giugno 2027, avrebbe manifestato l’intenzione di non rinnovare per liberarsi in futuro a parametro zero. Di fronte a questa prospettiva, il club ha risposto con una linea dura, mettendolo di fatto ai margini per spingerlo ad accettare una cessione.
Le tensioni non sono una novità. Già nella scorsa finestra di mercato estiva, la dirigenza viola aveva trovato un accordo economico con l’Olympiacos per il trasferimento del classe 1998. L’operazione, però, è saltata a causa del rifiuto dello stesso calciatore, che non ha gradito la destinazione greca.
Anche altre piste, che portavano a club come Roma, Napoli e Nottingham Forest, non si sono mai concretizzate, contribuendo a rendere ancora più complessa la sua posizione all’interno dello spogliatoio. L’esclusione ha avuto effetti immediati, con il nuovo allenatore Raffaele Palladino che non lo ha considerato per le prime uscite.
Il tecnico sta già valutando alternative nel suo ruolo, come il giovane Alex Jimenez. Per il terzino brasiliano si prospettano quindi mesi lontano dal campo di gioco, limitandosi ai soli allenamenti con il resto del gruppo, in attesa di sviluppi.
Il futuro appare segnato. Un riavvicinamento tra le parti sembra un’ipotesi estremamente difficile, se non impossibile. Lo scenario più probabile è quello di un addio nella finestra di mercato di gennaio, con il club che lavorerà per trovare un acquirente ed evitare di perdere il giocatore a zero. La sua vicenda sarà quindi uno dei dossier più caldi che la dirigenza dovrà gestire nel prossimo inverno.




