Il futuro del centrocampista olandese alla Juventus ha avuto un nuovo, inaspettato slancio. A causa dei lunghi infortuni che hanno colpito Locatelli, Thuram e McKennie, il giocatore avrà un ruolo da titolare a partire dalla sfida contro il Sassuolo, un’occasione fondamentale per riscrivere il suo percorso in bianconero.
L’allenatore Luciano Spalletti lo ha esaltato in conferenza stampa, sottolineando un cambiamento positivo nell’atteggiamento del calciatore. “Lui è già un po’ differente rispetto al passato. C’è una conoscenza più approfondita, c’è la sua volontà di rimanere alla Juventus e questo a noi ha fatto piacere”, ha dichiarato il tecnico, evidenziando come la continuità di impiego sia determinante.
“La differenza la fa avere del minutaggio a disposizione”, ha proseguito Spalletti. “Ora è molto più libero e sciolto, gli si cercherà di dare un ruolo in cui si sente un po’ più a suo agio, anche se lui è un giocatore totale. Io penso che la situazione ottimale per lui sia smezzarsi tra mediano e mezzala e mi aspetto da lui una grande partita”.
Spalletti ha anche ribadito come sia stato lo stesso centrocampista, in estate, a scegliere di restare a Torino, complicando di fatto alcune strategie di mercato della dirigenza. Questa sua ferma volontà ha bloccato sul nascere diverse trattative che lo vedevano protagonista.
Per lui si sono mossi molti club, tra cui Roma, Galatasaray, Manchester United, Aston Villa, Bologna e Besiktas. Nessuna offerta è stata però ritenuta realmente allettante dalla società bianconera, ma è stata soprattutto la convinzione del giocatore di potersi rilanciare a spegnere ogni possibile dialogo.
Entro il 30 giugno 2027, la Juventus sarà costretta a realizzare una cessione importante per compensare i mancati introiti derivanti dalla Champions League e per riequilibrare il bilancio. Le strade percorribili per la dirigenza sono essenzialmente due.
La prima opzione consiste nel cedere un giocatore in grado di generare una cospicua plusvalenza, come ad esempio Kalulu, Yildiz o Thuram. L’alternativa è vendere uno degli elementi che, tra ingaggio lordo e quota di ammortamento, ha il maggiore impatto sui costi fissi annuali del club.
L’ex giocatore dell’Atalanta rientra in questa seconda categoria, essendo uno dei calciatori che più pesa sul bilancio su base annua. Considerando un costo di acquisto di 53 milioni di euro e uno stipendio lordo di 5,9 milioni, il suo impatto annuale è di 16,2 milioni di euro (di cui 10,3 di ammortamento).
Per non generare una minusvalenza, un suo eventuale addio a gennaio richiederebbe un’offerta di almeno 25 milioni di euro. Se la cessione venisse posticipata al 30 giugno 2027, la cifra minima scenderebbe a circa 20 milioni.
Queste valutazioni dovranno essere giustificate da un rendimento di alto livello sul campo. Se il calciatore olandese è davvero il “giocatore totale” descritto dal suo allenatore, ora avrà la possibilità di dimostrarlo. L’obiettivo è consolidare il proprio posto ed evitare che i rientri di McKennie e del nuovo acquisto Sarr lo facciano scivolare nuovamente nelle gerarchie. Il suo futuro è di nuovo nelle sue mani.







