Tennis, i rituali che definiscono i campioni

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Sport tennis
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Il tennis è uno sport dove la battaglia si combatte tanto nella mente quanto sul campo. La pressione psicologica è immensa e molti atleti hanno sviluppato strategie per controllarla. Tra queste, i rituali tra un punto e l’altro sono diventati una componente iconica e talvolta quasi ossessiva del gioco.

Rafael Nadal è l’esempio più celebre. Le sue routine sono leggendarie: prima di ogni servizio ha sempre eseguito una sequenza precisa, toccando pantaloncini, spalle, orecchie, naso e capelli. Altrettanto noto è il suo allineamento millimetrico delle bottigliette d’acqua, con le etichette sempre rivolte verso il campo.

Anche i suoi rivali hanno avuto abitudini simili. Novak Djokovic ha reso celebre il suo palleggio con la pallina prima della battuta, con un numero di rimbalzi che poteva aumentare nei momenti cruciali del match. In passato, Andy Roddick era noto per sistemare il cappellino e tirare la maglietta con gesti scattanti prima di ogni servizio.

Un caso storico è quello di Goran Ivanišević durante la sua incredibile vittoria a Wimbledon nel 2001. Il tennista croato ha raccontato di aver visto ogni mattina lo stesso episodio dei Teletubbies e di aver cenato sempre nello stesso ristorante, ordinando il medesimo pasto per tutta la durata del torneo.

Nel circuito femminile non sono mancate le abitudini particolari. Serena Williams era solita far rimbalzare la palla cinque volte prima della prima di servizio e due prima della seconda. Maria Sharapova, invece, ha trasformato la sua routine in una performance: dava le spalle all’avversaria, sistemava le corde e faceva un saltello prima di colpire.

Questi comportamenti, a metà tra scaramanzia e preparazione psicologica, servono agli atleti per creare una bolla di familiarità e controllo in un contesto altamente stressante. Ripetere gesti noti aiuta a ridurre l’ansia, a focalizzare l’attenzione e a entrare in uno stato mentale ottimale per la competizione.

Che si tratti di superstizione o di una precisa tecnica di concentrazione, questi rituali sono entrati a far parte dell’identità dei giocatori. Sono dettagli che gli appassionati hanno imparato a riconoscere, contribuendo a rendere i protagonisti del tennis non solo atleti straordinari, ma anche personaggi unici e affascinanti.

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