Giancarlo Antognoni, storica bandiera della Fiorentina e attuale capodelegazione della Under 21, ha espresso il suo giudizio su Franco Mastantuono. L’ex capitano viola si è detto emozionato dopo aver assistito alla tripletta realizzata dal giovane talento argentino, definendolo un dono per il calcio italiano.
“Certi giocatori sono un dono per il calcio, il talento è sempre meno in Italia”, ha dichiarato Antognoni, sottolineando come avrebbe voluto vedere Mastantuono indossare la maglia numero 10, ritirata in suo onore.
Secondo l’ex fantasista, Mastantuono non è un dieci puro, ma “un dieci e mezzo, più come Roberto Baggio”, appartenente alla categoria di calciatori che sanno inventare dalla metà campo in su. Pur riconoscendo una tipologia di gioco diversa dalla sua, essendo lui più centrocampista e l’argentino più attaccante, Antognoni ha individuato un punto in comune: “Il piede. Lui è mancino, io usavo il destro, ma la tecnica ci avvicina”.
Il paragone più calzante, per Antognoni, è però quello con un suo ex compagno di squadra, Daniel Bertoni. “Sono argentini tutti e due e hanno portato nel nostro campionato fantasia e un atteggiamento scanzonato. Me lo ricorda anche nel modo di porsi, genuino e informale”.
I numeri confermano le impressioni. A 19 anni, Mastantuono è diventato il più giovane argentino a segnare una tripletta nei cinque principali campionati europei. “Un giocatore che viene dal Real Madrid ha sempre il voucher per fare bene ovunque”, ha commentato Antognoni, elogiando la Fiorentina per aver puntato su di lui e avergli dato continuità.
L’ex capitano è convinto che il giocatore abbia ampi margini di miglioramento e che possa facilmente superare la doppia cifra di gol in campionato. “Ora che è saltato il tappo sarà più facile. Se batterà anche punizioni e rigori può serenamente arrivare a 15 gol e andare anche oltre”.
Oltre alle doti tecniche, Antognoni ha apprezzato la personalità del diciannovenne. “Sembra un ragazzo d’altri tempi e anche per questo mi piace. Fa bene alla Fiorentina e pure al calcio italiano, dove il dieci ormai è come un panda, una specie in via d’estinzione”.
L’atteggiamento positivo e la capacità di stare in mezzo alla gente sono un valore aggiunto per il club e per il campionato. Tra i modelli di Mastantuono c’è Paulo Dybala, paragone che Antognoni ha avvalorato: “Sono entrambi mancini e sanno cambiare le partite”.
Infine, l’ex bandiera viola ha chiarito la natura del suo rapporto con il presidente Rocco Commisso, dopo un abbraccio tra i due. “Ci conosciamo bene da diverso tempo, ci siamo salutati, tra noi non c’è alcun problema”.







