La Juventus si prepara per la trasferta contro il Sassuolo, una partita valida per la quarta giornata del campionato di Serie A. I bianconeri scenderanno in campo al Mapei Stadium con l’obiettivo di dare continuità al proprio avvio di stagione e di non perdere terreno dalle posizioni di vertice della classifica.
Il tecnico Massimiliano Allegri ha però dovuto affrontare una vera e propria emergenza legata agli infortuni e alle indisponibilità, che hanno condizionato pesantemente le sue scelte per la gara. La lista dei convocati diramata al termine della rifinitura ha infatti evidenziato l’assenza di ben nove elementi della rosa. Una situazione complessa che costringerà l’allenatore a ridisegnare la squadra.
Tra i nomi che non figureranno nella spedizione in Emilia Romagna spiccano diversi giocatori importanti. Non sono stati convocati Weston McKennie, Marcus Thuram, Manuel Locatelli, Kenan Yildiz, Juan Cabal, David Ekhator, Arkadiusz Milik e Jérémie Boga. A questa lunga lista si è aggiunto all’ultimo momento anche Andrea Cambiaso, fermato a scopo precauzionale dopo l’ultimo allenamento. Le sue condizioni sono state valutate dallo staff medico, che ha preferito non rischiarlo per la delicata partita.
In un quadro così complicato, una notizia positiva è arrivata dal settore giovanile. Per la prima volta, infatti, è stato aggregato alla prima squadra il giovane centrocampista Joseph Sarr. Il suo inserimento fornirà una soluzione in più per la zona mediana del campo, reparto tra i più colpiti dalle assenze e che necessitava di nuove energie e alternative.
Oltre a Sarr, per rimpolpare un gruppo ridotto all’osso, Allegri ha deciso di portare con sé altri tre talenti provenienti dalla formazione Next Gen e dalla Primavera. Si tratta di Joseph Owusu, Tommaso Pagnucco e Victory Oboavwoduo, che avranno l’opportunità di vivere l’atmosfera della Serie A e di mettersi a disposizione del tecnico in caso di necessità.
Questa situazione obbligherà la Juventus a presentarsi contro i neroverdi con una panchina molto corta e con diverse incognite sulla formazione titolare. L’allenatore dovrà inventare soluzioni inedite per schierare un undici competitivo, capace di affrontare un avversario che storicamente ha sempre creato difficoltà ai bianconeri tra le mura amiche. La sfida si preannuncia quindi ancora più impegnativa del previsto.






