Tottenham, De Zerbi nella storia: mai senza gol così

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Cronache Mercato
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Il Tottenham Hotspur ha registrato un pareggio a reti bianche contro l’Everton, aggravando un inizio di stagione difficile. Il risultato di 0-0 ha segnato un momento negativo per il club, che per la prima volta nella sua storia non è riuscito a segnare nelle prime quattro giornate di campionato.

Questa inedita sterilità offensiva ha anche interrotto una striscia di 140 partite consecutive in cui allo stadio del Tottenham si era sempre visto almeno un gol. I numeri della siccità realizzativa degli Spurs sono impietosi: la squadra ha creato poche occasioni, concludendo solo due volte nello specchio della porta avversaria.

La frustrazione è emersa al fischio finale, quando l’allenatore Roberto De Zerbi ha avuto un acceso confronto in campo con Mathys Tel. Il giovane attaccante, entrato dopo l’ora di gioco per provare a cambiare l’inerzia della gara, non ha inciso come sperato dal tecnico, che gli ha contestato alcuni movimenti e il posizionamento errato.

In seguito, l’allenatore ha smorzato i toni, precisando: “Voglio bene a Mathys come giocatore e come persona. Non c’è alcun problema tra noi”. Ha spiegato di avergli solo mostrato i movimenti corretti rispetto agli avversari e alla porta.

Intervistato nel post-partita, De Zerbi ha offerto la sua analisi, rivendicando i progressi rispetto alla stagione precedente. “Non è un momento difficile. La scorsa stagione è stata dura. Abbiamo iniziato a lavorare con i nuovi acquisti solo da pochi giorni. Abbiamo giocato bene i primi 30 minuti, poi l’energia è calata per la nostra condizione fisica non ottimale”.

L’allenatore ha insistito sulla necessità di essere più cinici: “Dobbiamo tirare di più in porta. Siamo entrati 74 volte in area dell’Everton ma abbiamo creato poco. Abbiamo preso troppe decisioni sbagliate, ma non sono né ottimista né pessimista. Sono realista: se abbiamo giocato così bene per 30 minuti, vuol dire che sappiamo giocare”.

Ha poi ammesso che la mancanza di gol sta pesando sul morale della squadra. “Se non segniamo nei primi 30 minuti, la fiducia crolla. L’ho visto anche nel secondo tempo e non mi piace. I giocatori sono esseri umani, sono sensibili. Il mio compito è aiutarli a rimanere concentrati per migliorare. Se giochiamo 90 minuti come nei primi 30, vinceremo molte partite”.

Infine, in conferenza stampa, ha lanciato una frecciatina ai media inglesi, evidenziando le differenze culturali con il calcio italiano. “In Italia, con due partite consecutive senza subire gol, sarei considerato il migliore. Invece qui cosa scriverete domani? La partita senza subire gol o quella senza segnare? Ditemi cosa volete scrivere davvero”.

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