Per quasi otto minuti, la Ferrari ha coltivato il sogno della pole position nel Gran Premio di Spagna. Lewis Hamilton, al termine del primo tentativo in Q3, si è trovato in testa alla classifica, sfiorando la sua 105ª pole in carriera dopo oltre tre anni di attesa.
La situazione è però cambiata nel secondo e ultimo tentativo, lasciando un bilancio finale più modesto per la scuderia. Il pilota britannico ha chiuso al quarto posto, con il compagno di squadra Charles Leclerc in quinta posizione, entrambi a quasi due decimi dalla vetta.
‘Non so cosa abbiano fatto gli altri, forse hanno aumentato la potenza del motore, ma hanno migliorato molto. È qualcosa che noi non abbiamo’, ha ammesso Hamilton, analizzando la prestazione. Davanti alle due Rosse si sono piazzate tre scuderie diverse: Red Bull, Mercedes e McLaren, con quest’ultima che si avvicina pericolosamente al secondo posto della Ferrari nella classifica Costruttori.
All’interno del team sono emerse però spiegazioni differenti riguardo alla performance. ‘Quando sei primo dopo il primo run, l’obiettivo diventa la pole’, ha dichiarato il team principal Fred Vasseur. ‘Penso però che Lewis sappia di aver commesso un errore alla prima curva dell’ultimo tentativo, iniziando il giro con un decimo e mezzo di ritardo’.
Una versione che contrasta nettamente con quella del pilota, il quale ha attribuito il distacco a un deficit di potenza del motore Ferrari rispetto ai rivali diretti. Il tempo per le analisi è comunque poco, con una seconda parte di stagione ancora lunga.
Charles Leclerc, staccato di soli sei millesimi dal compagno, ha ottenuto il suo quinto posto pur non disponendo della power unit più evoluta, che garantisce circa 15 cavalli aggiuntivi. ‘Abbiamo sicuramente pagato un po’ la differenza di motore, quindi penso di aver massimizzato il risultato. Siamo stati tutti molto vicini’, ha commentato il monegasco.
In vista della gara, l’obiettivo per Maranello sarà limitare i danni su un circuito dove i sorpassi sono considerati difficili. Vasseur si aspetta una corsa movimentata: ‘Non dobbiamo perdere le speranze. La gara sarà caotica e dovremo sfruttare ogni opportunità. Prevedo almeno un paio di safety car, se non bandiere rosse’.
L’incognita principale risiede nella completa mancanza di dati, trattandosi del debutto assoluto del tracciato di Madrid nel calendario di Formula 1. La Scuderia andrà a caccia di un podio che manca dal Gran Premio di Spa, quattro appuntamenti fa, un risultato necessario per non perdere ulteriore terreno nella lotta per il campionato.






