Piazza Garibaldi, maxi-blitz della Polizia: catturato un omicida latitante dal 2010. Quattro arresti e 34 irregolari.

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NAPOLI – Tolleranza zero nell’area di Piazza Garibaldi. Si è conclusa con un bilancio pesantissimo la maxi-operazione “ad alto impatto” condotta nel corso della settimana dalla Questura di Napoli, che ha visto le strade nevralgiche attorno alla stazione centrale setacciate palmo a palmo. Un dispiegamento di forze imponente, con circa 200 operatori della Polizia di Stato, ha blindato il quartiere con l’obiettivo dichiarato di sferrare un colpo decisivo al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla microcriminalità predatoria che da tempo affliggono residenti e pendolari.

Il risultato più eclatante dell’operazione è emerso quasi per caso, dalle maglie di un controllo di routine. Tra i circa 150 soggetti identificati, uno di loro è risultato essere un fantasma del passato, un uomo ricercato da oltre 16 anni. Sul suo capo pendeva un mandato di arresto internazionale per un omicidio commesso sul territorio nazionale nel lontano 2010. La sua lunga latitanza si è interrotta bruscamente di fronte agli agenti, che lo hanno immediatamente tratto in arresto, chiudendo un capitolo di cronaca nera rimasto aperto per troppo tempo.

Ma la rete tesa dalla Polizia ha raccolto molto altro. L’attività, che ha visto la sinergia tra Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Ufficio Prevenzione Generale e numerosi Commissariati territoriali, supportati dal Reparto Prevenzione Crimine e dal Reparto Mobile, ha portato all’individuazione di 34 cittadini stranieri risultati irregolari in Italia. Per loro sono scattati provvedimenti diversificati: uno è stato accompagnato presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), mentre per altri nove è stato disposto l’accompagnamento coattivo alla frontiera, in attesa della convalida del Giudice di Pace. Altri due hanno ricevuto un ordine di allontanamento, e due minori non accompagnati sono stati affidati a una comunità protetta.

Il pugno duro delle forze dell’ordine si è abbattuto anche sul fronte dello spaccio e dei reati contro il patrimonio, con quattro arresti in flagranza. In manette è finita una giovane di 21 anni, sorpresa con un quantitativo di droga pronto per la vendita e, fatto ancora più allarmante, in possesso di un’arma clandestina. Per gli stessi reati è stata denunciata anche una minorenne che si trovava con lei. Gli agenti hanno inoltre arrestato un 51enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, che avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari. L’uomo è stato bloccato dopo un tentativo di furto con destrezza e dovrà rispondere di evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione. Infine, sono stati arrestati un 31enne con precedenti specifici per detenzione e spaccio di stupefacenti e un 32enne per evasione e per aver fornito false generalità nel tentativo di eludere i controlli. Un’operazione capillare che riafferma la presenza dello Stato in una delle zone più complesse e delicate del capoluogo campano.

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