Il Napoli ha conquistato la sua prima vittoria al Maradona, superando un Bologna solido e organizzato. A decidere l’incontro è stata una rete di Stanislav Lobotka, che ha rotto l’equilibrio di una partita tattica e combattuta. Tre punti fondamentali per la squadra di Massimiliano Allegri, che ha trovato il successo davanti al proprio pubblico.
I rossoblù erano quasi riusciti a strappare un punto prezioso. La squadra emiliana ha disputato una gara di grande attenzione difensiva, bloccando le fonti di gioco avversarie. Il centravanti Hojlund è stato annullato, tanto da essere sostituito, mentre le iniziative di De Bruyne sono state limitate dal pressing costante di Ferguson.
La svolta è arrivata all’intervallo con l’ingresso di Favasuli. L’ex Catanzaro ha cambiato il volto della squadra, iniettando un’energia e un’accelerazione che hanno messo in crisi la difesa del Bologna. La sua capacità di creare superiorità numerica si è rivelata l’arma in più per sbloccare il risultato.
Nel post-partita, Massimiliano Allegri ha analizzato con lucidità la prestazione. “Godiamoci questa vittoria, speriamo sia l’inizio,” ha dichiarato il tecnico. “Volevamo vincere mettendo in campo la rabbia che ci era mancata. Potevamo gestire meglio alcune situazioni nel finale: bisogna fare possesso nella metà campo avversaria, non nella nostra”.
Il tecnico si è poi soffermato su Kevin De Bruyne, uscito per un problema fisico. “È talmente bravo a trovare gli spazi che ne traiamo enormi vantaggi. Il suo talento non è in discussione, è un piacere vederlo giocare. Sta crescendo e va gestito, ma la sua sostituzione è dovuta soltanto a dei crampi, nulla di preoccupante”.
Ampio spazio è stato dedicato all’uomo che ha cambiato la partita. “Favasuli era stato bravo con l’Arsenal e anche stavolta è entrato benissimo,” ha spiegato Allegri. “Ha un’energia pazzesca e ha portato entusiasmo, abbiamo bisogno di calciatori come lui”. Ha poi concluso con un pensiero su Lucca: “Ha fatto bene e può migliorare. I giocatori d’esperienza aiutano i giovani a crescere”.






