Kimi Antonelli ha conquistato l’ottava vittoria stagionale sul nuovo circuito del Madring, consolidando la sua leadership nel mondiale di Formula 1. Il successo è arrivato in circostanze fortunate, un aspetto che il pilota italiano ha subito sottolineato con grande sportività.
“Mi dispiace per Lando”, sono state le prime parole di Antonelli via radio al suo team dopo aver tagliato il traguardo. Il suo primo pensiero è andato all’avversario della McLaren, la cui gara è stata compromessa da una Virtual Safety Car. “Siamo stati fortunati”, ha ammesso il pilota Mercedes.
Davanti ai media, il ventenne ha ribadito il concetto con onestà. “Lando meritava di vincere, non c’è dubbio. È bello salire sul gradino più alto del podio, ma non mi piace vincere in questo modo. Con realismo, il successo spettava a lui”.
Antonelli ha poi analizzato la sua prestazione con autocritica, a partire da una partenza non ottimale. “Non sono partito bene, sono stato troppo aggressivo e mi sono messo in una posizione sbagliata. È un aspetto su cui dovremo lavorare”.
Il pilota ha anche descritto i momenti concitati delle prime fasi di gara. “Ho provato a superare Lando, ma lui si è difeso bene e ho dovuto tagliare la chicane due volte. La seconda volta avrei potuto evitare il taglio, ma mi è sembrato troppo rischioso. Sono rimasto sorpreso quando Verstappen mi ha lasciato passare, non avevo capito che avesse un problema con Hamilton”.
Con questa vittoria, il vantaggio in classifica sul compagno di squadra George Russell è salito a 81 punti, un margine mai recuperato nella storia della Formula 1. Nonostante ciò, Antonelli mantiene un approccio cauto: “È un vantaggio magnifico, ma bisogna continuare a spingere e a dare il massimo. Non si sa mai cosa può succedere, dobbiamo essere pronti a sfruttare ogni opportunità. Faremo i conti solo alla fine”.
Non è mancato un commento sul nuovo tracciato del Madring, il 78° a ospitare un Gran Premio. “È un circuito bello sul giro secco, ma non altrettanto in gara. Può essere migliorato. La configurazione attuale non incentiva i duelli, perché il rischio di contatto è molto alto. Andrebbero modificati alcuni angoli per creare maggiori possibilità di sorpasso”.
Il successo del pilota bolognese è stato celebrato anche da Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Questa vittoria è un’altra pagina di storia per l’automobilismo tricolore. Dopo Monza, Kimi si è ripetuto su una pista difficilissima, gestendo la corsa con una maturità incredibile per la sua età e confermando il suo ruolo di fuoriclasse”.





