L’Inter ha affrontato una battuta d’arresto inaspettata con lo stop di Hakan Calhanoglu. Il regista turco ha accusato un problema muscolare a ridosso della sfida con l’Udinese, un contrattempo che lo ha escluso dalla lista dei convocati, costringendolo a seguire la partita dalla tribuna. L’assenza ha privato la squadra di una pedina fondamentale per la costruzione della manovra.
Le prime indicazioni di un possibile forfait erano emerse durante la conferenza stampa di Simone Inzaghi. Il tecnico, pur confermando il recupero di alcuni giocatori, era rimasto vago sul resto del gruppo, lasciando intendere una possibile sorpresa. Le sue parole enigmatiche (“vedrete con le convocazioni chi ci sarà”) avevano creato attesa e una leggera preoccupazione, poi confermata dalla distinta ufficiale.
Il problema riscontrato dal giocatore è un affaticamento muscolare agli adduttori della coscia. Non si tratta di una lesione seria, ma lo staff medico ha deciso di adottare un approccio prudente. La scelta di fermare il centrocampista è stata dettata dalla necessità di non correre rischi, specialmente alla luce della sua recente storia clinica, che richiede una gestione attenta per prevenire ricadute.
Il percorso del giocatore negli ultimi mesi è stato infatti caratterizzato da un monitoraggio costante. Aveva terminato la stagione precedente con un fastidio muscolare e aveva gestito alcuni dolori anche durante gli impegni con la nazionale turca. Per questo motivo, il suo minutaggio in questo inizio di campionato è stato gestito con grande cautela, senza mai superare la soglia dei 60 minuti per partita.
L’assenza del numero 20 ha costretto Inzaghi a ridisegnare il centrocampo, rinunciando alla sua visione di gioco e alla sua abilità nel dettare i ritmi. Nei prossimi giorni, Calhanoglu si sottoporrà a esami più approfonditi per valutare l’entità esatta dell’affaticamento e stabilire un programma di recupero personalizzato.
L’obiettivo primario dello staff nerazzurro è recuperare il giocatore per il big match contro la Roma, in programma sabato 19 settembre allo stadio Olimpico. Avere a disposizione il proprio faro di centrocampo sarà cruciale per affrontare una delle trasferte più impegnative di questo inizio di stagione e misurare le ambizioni della squadra.




