Como, Fàbregas presenta il piano gara alla dirigenza

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Cronache sport calcio
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Il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha svelato i dettagli di un rapporto innovativo tra la guida tecnica e la proprietà del club. In un’intervista concessa al podcast “Business of Sport”, ha descritto un metodo di lavoro che mira a rendere la dirigenza pienamente consapevole delle dinamiche di campo, superando la semplice analisi del risultato finale.

Il cuore di questo approccio è un documento che l’allenatore Cesc Fàbregas prepara e consegna alla dirigenza 24 ore prima di ogni partita. Questo “piano gara” illustra nel dettaglio le strategie che la squadra adotterà, i movimenti richiesti ai singoli giocatori e gli obiettivi tattici per ogni fase del gioco, dalla costruzione dal basso agli schemi offensivi.

Suwarso ha spiegato che grazie a questo strumento la proprietà può seguire la partita con una comprensione profonda. “In questo modo siamo in grado di osservare e capire cosa stia succedendo in campo”, ha affermato. Un esempio pratico riguarda il ruolo di un attaccante: il suo compito potrebbe non essere segnare, ma creare spazi per i compagni, una scelta tattica che senza il piano gara potrebbe essere fraintesa.

Il processo non coinvolge solo l’allenatore. Parallelamente, il team di analisi dati del club elabora una propria previsione statistica sull’andamento della partita. Questo report viene poi confrontato con il piano tattico di Fàbregas, creando un quadro completo che unisce l’intuizione tecnica all’oggettività dei numeri.

La dirigenza ha quindi accesso a una visione completa che include schemi come il “2+3” in fase di costruzione e i compiti di ogni giocatore, da Patrick Cutrone a un attaccante come Anastasios Douvikas o a talenti come Nico Paz. Si tratta di un livello di dettaglio raramente condiviso al di fuori dello staff tecnico.

Il lavoro di analisi prosegue anche dopo il fischio finale. Fàbregas redige un report post-partita in cui valuta come la gara si è sviluppata rispetto alle previsioni iniziali, analizzando scostamenti e performance. Questo permette al club di giudicare la prestazione in modo più evoluto, andando oltre la vittoria o la sconfitta.

Il presidente ha portato un esempio concreto per illustrare questa filosofia. “Conosciamo le difficoltà contro un blocco basso: ci aspettiamo un dato di xG (Expected Goals) tra 0.8 e 0.9. Se siamo in grado di arrivare a 1.3 e pareggiamo 0-0, siamo comunque soddisfatti, perché abbiamo fatto meglio rispetto a quanto avremmo dovuto”. Questo approccio, dove un manager parla fluentemente di metriche avanzate, segna una netta rottura con i modelli gestionali tradizionali e rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto Como.

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