Il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha svelato i meccanismi interni che guidano il club lariano, un modello gestionale che fonde la visione tattica di Cesc Fàbregas con una rigorosa analisi dei dati. Questo approccio innovativo garantisce una comunicazione trasparente e costante tra lo staff tecnico e la proprietà, puntando a una valutazione oggettiva delle performance.
La procedura, come spiegato dal presidente, è precisa e si ripete con regolarità. Ventiquattro ore prima di ogni partita, l’allenatore spagnolo presenta alla proprietà un dettagliato piano gara. In questa sessione, vengono illustrate le strategie, le scelte tattiche e le aspettative per l’imminente incontro, permettendo così ai vertici societari di comprendere a fondo le dinamiche e le logiche dietro alle decisioni prese per il campo.
Il processo non si conclude al fischio finale. Dopo ogni match, Fàbregas redige un secondo resoconto, altrettanto cruciale. In questo documento, analizza come si è sviluppato l’incontro rispetto alle previsioni iniziali, evidenziando le deviazioni, i successi tattici e le difficoltà riscontrate. Si tratta di un momento di autovalutazione fondamentale per la crescita continua della squadra e per l’affinamento delle strategie future.
Parallelamente al lavoro dello staff tecnico, opera un team di data analysis interno al club. Questo gruppo prepara un’analisi indipendente basata esclusivamente su metriche oggettive e statistiche avanzate, offrendo una prospettiva complementare e non filtrata sull’andamento della gara. Le due visioni, quella tecnica del campo e quella numerica dei dati, vengono poi condivise e confrontate per avere un quadro completo.
Un esempio concreto di questa filosofia è l’uso degli Expected Goals (xG), un indicatore che misura la qualità delle occasioni da gol create. Suwarso ha chiarito il concetto con un caso pratico: “Quando giochiamo contro una squadra che si difende con un blocco basso, possiamo prevedere di generare un xG tra 0.80 e 0.90”.
Questa metrica permette di valutare la prestazione al di là del risultato finale. “Se a fine partita il nostro xG fosse di 1.3, anche in caso di pareggio per 0-0, saremmo soddisfatti”, ha proseguito il presidente. Un valore superiore alle attese indica infatti che la squadra ha costruito più del previsto, creando occasioni di alta qualità. In quest’ottica, la performance viene giudicata positivamente perché il processo ha funzionato, a prescindere dalla casualità della finalizzazione.
Questo sistema integrato dimostra una visione a lungo termine, dove la valutazione non è legata all’episodio fortunato o alla singola partita, ma alla coerenza delle prestazioni e alla capacità di seguire un piano strategico. La sinergia tra l’esperienza di Fàbregas e la freddezza dei numeri è il vero segreto del progetto Como, un club che punta a costruire il proprio futuro su basi solide, trasparenti e misurabili.




