L’ex attaccante Nicola Amoruso, in una recente intervista concessa a TuttoJuve.com, ha offerto la sua analisi sul momento delicato che sta attraversando la Juventus, concentrandosi in particolare sulle caratteristiche dei nuovi innesti offensivi. Le sue parole arrivano a seguito di una performance che ha lasciato l’amaro in bocca a squadra e tifosi.
Il punto di partenza della riflessione è stata la pesante sconfitta subita contro il Sassuolo. Per Amoruso non si è trattato di un semplice incidente di percorso, ma di un ko che “brucia molto” per le modalità con cui è maturato. La squadra ha mostrato grande fatica e, nonostante una reazione d’orgoglio culminata con la doppietta di Zhegrova che aveva permesso di riacciuffare il risultato, ha finito per cedere nel finale.
Per un club come la Juventus, perdere una partita in quel modo, subendo il gol decisivo di Adzic negli ultimi minuti, è inaccettabile. L’ex bomber ha sottolineato come l’obiettivo dovesse essere la vittoria, non certo un’uscita a mani vuote dal Mapei Stadium. Questo risultato, secondo lui, avrà un impatto significativo sul morale e sulla fiducia del gruppo, che ora è chiamato a una reazione immediata.
Il focus principale dell’intervento si è poi spostato su Randal Kolo Muani, oggetto di dibattito sul suo corretto impiego tattico. L’opinione di Amoruso è stata netta e precisa: il giocatore francese non possiede le caratteristiche di una prima punta classica. Secondo la sua visione, non è un centravanti capace di giocare spalle alla porta e fare a sportellate con i difensori, ma un attaccante che ha bisogno di campo aperto e di spazio per poter scatenare la sua velocità e le sue qualità tecniche.
Per questo motivo, l’ex juventino lo vedrebbe molto più efficace in un ruolo differente. Le posizioni ideali per valorizzarlo sarebbero quelle di seconda punta, libero di muoversi attorno a un riferimento offensivo più fisico, o addirittura quella di esterno d’attacco, dove potrebbe puntare l’uomo e creare superiorità numerica. Amoruso ha però predicato calma, specificando che non è questo il momento per emettere sentenze definitive.
Il discorso sulla pazienza è stato esteso anche al giovane Nick Woltemade, un altro volto nuovo dell’attacco che, come il compagno, necessita del giusto tempo per ambientarsi e dimostrare il proprio valore. Un giudizio positivo è stato invece riservato a Edon Zhegrova, il cui impatto dalla panchina contro il Sassuolo è stato evidente.
Amoruso ha lodato il suo ingresso in campo, definendolo un giocatore capace di avere “i guizzi giusti” per spaccare le partite quando inserito a gara in corso. La sua doppietta ne è stata la prova. Tuttavia, anche per lui la sfida sarà quella di trovare la continuità di rendimento, un fattore indispensabile per trasformare sprazzi di talento in un contributo costantemente decisivo per le sorti della squadra.






