In vista dell’importante sfida europea contro il Benfica, l’attesa si è concentrata non solo sull’aspetto tattico, ma anche sulla dimensione emotiva della partita per Gonçalo Ramos. L’attaccante portoghese, arrivato in estate dal PSG, affronterà per la prima volta da avversario il club che lo ha lanciato nel grande calcio, una squadra con cui ha un legame profondo, testimoniato da 106 presenze e 41 reti.
Intervenuto in conferenza stampa, il numero 9 rossonero ha condiviso le sue sensazioni. “È sempre speciale giocare in casa. Sono qui da poco e non ho potuto giocare tanto a San Siro”, ha ammesso, sottolineando come il supporto dei tifosi rappresenti un fattore cruciale. “Sarà una partita difficile, ma avere il nostro pubblico dalla nostra parte è molto importante per noi”.
La domanda più attesa ha riguardato una sua possibile esultanza in caso di gol, il primo in Europa con la nuova maglia. La sua risposta è stata netta e carica di rispetto: “No, non esulterei. Per me il Benfica è come casa mia”. Parole che non hanno però nascosto la sua fame di gol: “Ho comunque tanta voglia di fare gol”, ha precisato, delineando il conflitto interiore di un professionista legato ai suoi affetti.
Riguardo alle critiche ricevute per un avvio di stagione con un solo gol all’attivo, Ramos ha mostrato grande maturità, spostando l’attenzione dal singolo al collettivo. “Il focus non deve essere su di me o sul fatto che io segni molto o meno. La cosa più importante è sempre la vittoria della squadra”, ha dichiarato con fermezza. Ha poi aggiunto che il lavoro e il sacrificio sono la base per raggiungere grandi traguardi.
Secondo l’attaccante, l’intesa con i compagni sta crescendo e, con il tempo, i miglioramenti saranno evidenti. “Stiamo creando una bella intesa e con il passare del tempo miglioreremo ancora. I miei gol, i miei assist e le vittorie inizieranno ad arrivare”. Questa fiducia nel processo di crescita collettivo è la sua risposta a chi si attende da lui un impatto immediato. “C’è sempre l’idea che l’attaccante debba fare sempre gol, ma non è così. Posso giocare bene senza segnare. Ogni partita è un’occasione per dimostrare il mio valore”.
Infine, un commento sulla recente visita di Zlatan Ibrahimovic a Milanello. L’incontro con la leggenda svedese è stato fonte di grande motivazione. “Non mi ha dato consigli specifici. È stato molto gentile, mi ha chiesto come sta andando e mi ha accolto nel club”, ha raccontato Ramos. “È un piacere poter contare sulla sua presenza. Avere l’appoggio di una leggenda e di una personalità come lui è importante”. Un’iniezione di fiducia fondamentale per affrontare una partita che, per lui, non sarà mai come le altre.




