L’avvio di stagione della Roma ha registrato un percorso quasi impeccabile, ma una piccola nota di dissenso è emersa durante la trasferta vittoriosa contro il Torino. L’episodio ha coinvolto l’attaccante olandese Donyell Malen, protagonista di un’altra prestazione di alto livello.
Il calciatore ha sbloccato il risultato nel primo tempo, confermando il suo straordinario stato di forma e il suo ruolo di capocannoniere della squadra con sei reti. Tuttavia, al 58′ minuto, il tecnico Gian Piero Gasperini ha deciso di richiamarlo in panchina, una mossa che ha colto di sorpresa una parte della tifoseria.
Dal settore ospiti dello Stadio Olimpico Grande Torino, alcuni sostenitori giallorossi hanno manifestato il loro disappunto con dei fischi. I tifosi avrebbero voluto continuare ad ammirare le giocate del loro beniamino, ma la visione dell’allenatore era proiettata su un orizzonte più ampio.
Al termine dell’incontro, intervistato ai microfoni di DAZN, Gasperini ha fornito una spiegazione chiara e pragmatica. “È stata la terza partita in otto giorni”, ha affermato il tecnico. “Non posso pretendere che un giocatore disputi sempre novanta minuti a questa intensità. Concedergli venti o trenta minuti di riposo in partite come questa può fare una grande differenza nel lungo periodo, preservandone la condizione fisica e prevenendo infortuni”.
L’allenatore ha poi allargato il discorso al valore dell’intera rosa. “È fondamentale che anche chi subentra si faccia trovare sempre pronto e dimostri di poter incidere”, ha proseguito. “Questo approccio non solo fa riposare i titolari, ma rafforza lo spirito di gruppo e rende la squadra più competitiva e imprevedibile. La forza di un collettivo si vede anche dalla qualità e dalla motivazione delle alternative in panchina”.
Nonostante la sostituzione, Gasperini ha tessuto le lodi del suo attaccante, inserendolo in un discorso tattico più ampio che coinvolge anche Paulo Dybala. “Per chi ama il calcio, è uno spettacolo vedere campioni come Malen e Dybala giocare insieme. Sono calciatori capaci di creare una giocata decisiva dal nulla, di inventare calcio”.
L’allenatore ha sottolineato la sinergia tra i due. “Possiedono individualmente una qualità tecnica incredibile, ma è come coppia che diventano devastanti. Si completano a vicenda, si cercano e si trovano con una naturalezza disarmante, e questa intesa perfetta è la chiave che ci ha permesso di sbloccare molte partite e di segnare tanti gol”, ha concluso un Gasperini visibilmente soddisfatto della prestazione e della mentalità del suo gruppo, che continua a guidare la classifica.






