L’avventura di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham ha ricevuto un’accoglienza tutt’altro che unanime. L’allenatore italiano è finito nel mirino di Christophe Dugarry, ex attaccante della nazionale francese e campione del mondo nel 1998, noto per le sue opinioni spesso dirette e senza filtri. Durante un suo intervento alla trasmissione radiofonica “Rothen s’enflamme” su RMC, l’ex calciatore ha lanciato un attacco frontale al tecnico e al suo nuovo accordo con il club londinese.
Il punto centrale della critica di Dugarry è stata la durata e l’entità economica del contratto firmato da De Zerbi, un accordo quinquennale che, secondo le indiscrezioni, prevede uno stipendio tra i più alti della Premier League, vicino ai 14 milioni di euro annui. “Ha firmato per cinque anni: quella che ha fatto è una vera e propria rapina, senza nemmeno bisogno di indossare la maschera. È incredibile”, ha dichiarato Dugarry con tono sarcastico, sottolineando la sproporzione tra i risultati fin qui ottenuti in carriera dall’allenatore e la fiducia accordatagli dagli Spurs.
Ma le perplessità dell’ex campione francese non si sono fermate all’aspetto economico. Dugarry ha messo in discussione il valore assoluto del tecnico italiano, la cui fama lo precede grazie al gioco propositivo mostrato nelle sue precedenti esperienze. “Non ho mai capito quale sia davvero il suo livello”, ha proseguito. “Mi dicono che abbia fatto bene a Brighton, Sassuolo e in altri club, ma per me non rappresenta ancora una garanzia assoluta per allenare le grandi squadre”. Un giudizio severo che mette in dubbio la capacità di De Zerbi di fare il definitivo salto di qualità alla guida di un top club con ambizioni importanti.
Infine, l’analisi si è spostata sul presente, con un riferimento alle prime difficoltà incontrate dal tecnico nella sua nuova esperienza in Inghilterra. Secondo Dugarry, le aspettative generate dal suo arrivo e dal suo ricco contratto non sono state ancora ripagate sul campo. “Ha avuto la sua occasione. Per il momento, però, sta facendo fatica a coglierla”, ha concluso. Le parole dell’ex attaccante hanno acceso il dibattito, aumentando la pressione sull’allenatore italiano, chiamato ora a dimostrare con i fatti di meritare un investimento così importante e di poter guidare il Tottenham verso traguardi prestigiosi.






