L’avventura di Ismael Bennacer con la maglia dell’Al-Gharafa è iniziata nel peggiore dei modi. L’allenatore Pedro Martins ha deciso di lanciarlo subito nella mischia, schierandolo titolare con la prestigiosa maglia numero 10 nella partita d’esordio della AFC Champions League contro i rivali dell’Al-Hilal. L’attesa per il suo debutto era altissima, ma la sua prestazione è terminata in anticipo e con grande amarezza.
La partita del centrocampista algerino, arrivato da poche ore dal Milan, è durata infatti soltanto 35 minuti. Tutto è precipitato in seguito a un’azione di gioco apparentemente innocua. Un compagno di squadra dell’ex rossonero ha subito una spinta vigorosa da Crysencio Summerville, attaccante dell’Al-Hilal, finendo bruscamente a terra oltre la linea laterale. La reazione del neoacquisto non si è fatta attendere.
Bennacer è intervenuto immediatamente per difendere il compagno, ma il suo slancio si è trasformato in un confronto diretto e fisico con Summerville. I due giocatori sono venuti a contatto e la tensione è esplosa in una vera e propria rissa a bordo campo. L’algerino ha afferrato per i capelli l’avversario, che ha risposto con altrettanta veemenza, trattenendolo per la maglia. In pochi istanti si è scatenato un parapiglia generale che ha coinvolto le panchine e gli staff tecnici di entrambe le squadre.
Il caos ha richiesto l’intervento di diversi giocatori per sedare gli animi. Tra questi si è distinto Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista dell’Al-Hilal, che con la sua stazza e la sua calma è riuscito a separare il suo compagno di squadra dall’ex milanista, contribuendo in modo decisivo a riportare un minimo di ordine. Anche gli allenatori hanno provato a intervenire per dividere i due litiganti, che sembravano non volersi placare.
Una volta ristabilita la calma, il direttore di gara non ha avuto esitazioni. Ha estratto il cartellino rosso diretto per entrambi i protagonisti della rissa, Ismael Bennacer e Crysencio Summerville, mandandoli anzitempo negli spogliatoi. La decisione, seppur severa, è apparsa inevitabile data la gravità del comportamento tenuto dai due calciatori.
Questo debutto da incubo avrà conseguenze pesanti. Oltre a lasciare la sua squadra in dieci uomini per il resto della partita, l’ex rossonero affronterà quasi certamente una lunga squalifica. Le indiscrezioni parlano di uno stop di almeno tre giornate, una sanzione che potrebbe essere ulteriormente inasprita dal giudice sportivo della confederazione asiatica. Un inizio in salita che complica i piani dell’Al-Gharafa e macchia l’avvio di una nuova, importante tappa nella carriera del giocatore.





