Palladino nuovo tecnico del Bologna: difesa a tre possibile

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Cronache sport calcio
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Raffaele Palladino è stato presentato come nuovo allenatore del Bologna. Il tecnico ha firmato un contratto triennale con il club, assumendo la guida della squadra con la missione di aprire un nuovo ciclo e restituire entusiasmo a un ambiente che ha mostrato segnali di appannamento.

La sua nomina segue l’esonero di Tedesco. L’amministratore delegato Claudio Fenucci ha spiegato la decisione, definita “non rituale”, come una scelta necessaria. “Abbiamo visto che la metodologia di lavoro non attecchiva”, ha dichiarato Fenucci, parlando di performance preoccupanti e di un quadro confuso emerso dopo un confronto con il precedente tecnico. Secondo la dirigenza, la squadra non riusciva a interpretare il suo volere in partita. Di qui la scelta di intervenire, contattando un allenatore che già in passato era stato seguito dal club per un progetto a lungo termine.

Nel corso della sua prima conferenza, Palladino ha delineato la sua filosofia di gioco, basata sulla versatilità. “Flessibilità è una parola che mi appartiene. Penso che questa squadra possa giocare anche con la difesa a tre, ha ottimi interpreti”, ha affermato. L’idea è quella di costruire una formazione “camaleontica”, capace di adattarsi a diverse situazioni tattiche.

Sebbene la rosa sia stata costruita per un 4-2-3-1, il nuovo tecnico ha confermato che ci sono le basi per cambiare. Ha poi sottolineato l’importanza di un calcio veloce e di una mentalità propositiva, in cui i primi difensori sono gli attaccanti.

Il tecnico ha rivolto un messaggio diretto ai giocatori: “Chiedo alla squadra di dare qualcosa in più. Ha raccolto meno di quanto merita”. L’obiettivo primario nei primi giorni sarà quello di conoscere il gruppo, capire le sensazioni dei calciatori e creare un’identità comune basata sul dialogo.

Palladino si è detto pronto per la sfida, sottolineando come il coraggio non gli sia mai mancato. La sua nomina arriva dopo esperienze positive a Firenze e Bergamo, dove ha sempre centrato la qualificazione a una competizione europea. Un precedente che alimenta le ambizioni del club per un piazzamento di rilievo.

“Ho avvertito la sensazione giusta, ho sentito vibrare la pelle. Avevo bisogno di un posto in cui posso crescere”, ha concluso Palladino, esprimendo fiducia nel progetto rossoblù. L’allenatore ha evitato di fissare traguardi di classifica, ma ha ribadito la volontà di riportare la squadra a livelli importanti e di alzare il numero dei gol segnati.

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