Terrore a Galluccio, tenta di bruciare vive più persone: arrestato 48enne al villaggio “Le Querce”

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GALLUCCIO (CE) – Una spirale di violenza e follia omicida che ha rischiato di trasformarsi in una strage. Si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato per tentato omicidio plurimo la notte di terrore vissuta all’interno del villaggio residenziale “Le Querce”. A finire in manette un uomo di quarantotto anni, originario dell’agro aversano ma da tempo domiciliato nel complesso, ora gravemente indiziato di aver cercato di uccidere brutalmente un gruppo di persone, tra cui l’amministratore della ditta di manutenzione del parco.

I fatti, di una gravità inaudita, si sono consumati nella notte di sabato 12 settembre. Secondo una prima, agghiacciante ricostruzione degli inquirenti, l’uomo, per motivi che sono ancora al vaglio della Procura della Repubblica di Cassino, avrebbe dato in escandescenze, prendendo di mira alcuni presenti. La sua furia si sarebbe scatenata prima con ripetute minacce verbali, per poi passare alle vie di fatto nel modo più violento. Salito a bordo della sua autovettura, il quarantottenne avrebbe tentato di investire il gruppo, trasformando il veicolo in un’arma. Non pago, e determinato a portare a termine un piano criminale di rara ferocia, avrebbe poi cosparso le sue vittime designate con una cospicua quantità di liquido infiammabile, con il chiaro intento di bruciarle vive. La tragedia è stata evitata solo per cause fortuite e indipendenti dalla sua volontà, che hanno impedito all’uomo di appiccare il fuoco.

L’allarme è scattato immediatamente, facendo convergere sul posto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca e i colleghi della Stazione di Mignano Monte Lungo. I militari, giunti tempestivamente, hanno bloccato l’uomo e lo hanno dichiarato in stato di arresto, ponendo fine a un incubo.

Questo drammatico episodio si inserisce in un contesto territoriale già profondamente scosso. Il villaggio “Le Querce”, un complesso di circa 160 villette immerso nel verde dell’Alto Casertano, era infatti da tempo teatro di gravi atti di violenza e intimidazione. Negli ultimi mesi, diversi proprietari di immobili, ma anche titolari e dipendenti delle ditte che operano all’interno del parco, erano finiti nel mirino, subendo minacce ed aggressioni che avevano instaurato un vero e proprio clima di paura. L’arresto del quarantottenne potrebbe ora rappresentare una svolta decisiva nelle indagini volte a far luce su questa preoccupante escalation criminale.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino (FR), a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei giorni scorsi, il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Cassino, accogliendo pienamente la richiesta della Procura e valutando i gravi indizi di reità raccolti a carico dell’uomo, ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, durante la quale l’indagato, che si presume non colpevole fino a sentenza definitiva, avrà facoltà di esercitare il proprio diritto alla difesa come previsto dal codice di procedura penale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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