Il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha presentato in conferenza stampa la sfida in trasferta contro il Parma, valida per la quinta giornata di campionato. L’allenatore ha affrontato diversi temi, dalla condizione della squadra alla necessità di invertire la rotta dopo le prime uscite.
Sul fronte dei giocatori, ha confermato che Amorim e Ostigard saranno convocati per la partita. Ha poi aperto a possibili cambiamenti tattici, in particolare per quanto riguarda il reparto arretrato.
“La difesa a quattro? È una valutazione che faremo con più profondità”, ha spiegato il tecnico. “Alcuni giocatori hanno espresso il loro meglio quando abbiamo giocato a tre. Siamo comunque impostati a cinque con gli esterni bassi, ma c’è la possibilità di effettuare qualche cambio”.
De Rossi ha elogiato la crescita di Puczka, sottolineandone “un’applicazione incredibile in allenamento” e il suo ruolo come alternativa per la difesa insieme a Marcadalli, Vasquez e Ostigard. Riguardo a El Shaarawy, ha dichiarato: “Stiamo valutando per trovargli un’altra posizione in campo. Per ora, in attesa di un miglioramento della sua forma, resta come quinto: ha le caratteristiche per farlo”.
Un altro tema toccato è stato quello dei calci di rigore, un aspetto curato con attenzione durante la settimana. “In allenamento i giocatori si preparano, faccio tirare 4-5 rigori a ciascuno. Puczka è uno di quelli che li tira meglio”, ha rivelato, aggiungendo però che la scelta finale spetta a lui e non sarà resa nota per non avvantaggiare gli avversari.
L’allenatore ha poi dedicato una riflessione al mondo della comunicazione sportiva, criticando figure come Youtuber e influencer che “si inventano esperti di calcio con un linguaggio imbarazzante”. Ha ricordato un aneddoto del passato da giocatore: “Un giornalista scrisse che facevo tanti sbagli che se fossero cioccolatini andrebbe in fallimento la Perugina. Quello era il massimo dell’offesa che poteva fare un comunicatore”.
Infine, De Rossi ha parlato apertamente della pressione che sente in questo momento. “Sarei un bugiardo se dicessi di non sentire la tensione. Tengo al mio lavoro e il Genoa per me è importante”, ha ammesso. Ha riconosciuto l’esistenza di “mugugni”, ma ha evidenziato anche l’affetto ricevuto dai tifosi per strada e il sostegno della dirigenza, concretizzato da una telefonata positiva del dirigente Andrès Blazquez dopo il pareggio con il Frosinone. “C’è molta stima, anche se so di essere sotto osservazione”.





