Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha fatto parlare di sé per una scelta personale diventata pubblica: un nuovo tatuaggio. Le immagini del ds, lontano dai contesti formali del calcio, hanno rapidamente fatto il giro del web, suscitando un acceso dibattito tra i tifosi.
Il tatuaggio, realizzato sulla coscia, è un teschio in stile zombie con occhi rossi e un elmetto militare verde, accompagnato dalla scritta “Enemy”. Il disegno riproduce fedelmente la copertina dell’album omonimo del rapper romano Noyz Narcos, pubblicato nell’aprile del 2018.
A rendere virale l’opera è stato il tatuatore stesso, Salvatore Ariemma, conosciuto come Erot Tatoo. Attraverso il suo profilo Instagram ha condiviso foto e video del lavoro, con didascalie come “Dalla cover di Enemy alla pelle” e un video intitolato: “Pov: tatui qualcuno che ogni tifoso del Napoli conosce”. La pubblicazione mostra il disegno preparatorio, le fasi della realizzazione e un selfie finale con il dirigente sportivo.
La scelta di Manna non sembra casuale. Oltre all’apprezzamento per l’artista musicale, il ds potrebbe aver abbracciato i temi trattati nell’album: la resilienza, la battaglia contro le avversità e la determinazione nel raggiungere i propri obiettivi. I testi di Noyz Narcos sono noti per le loro espressioni forti e motivazionali, che parlano di sacrificio e di superamento degli ostacoli.
La stessa copertina, creata dall’artista Scarful, ha un’estetica precisa. L’elmetto è una riproduzione del modello M1, usato dall’esercito statunitense durante la guerra del Vietnam, mentre lo stile grafico unisce elementi dei film horror, l’estetica degli anni ’80 e l’arte dei graffiti che i soldati dipingevano sulle loro divise.
Come prevedibile, le reazioni sui social non si sono fatte attendere e hanno diviso il pubblico. Da un lato, gli appassionati del rapper hanno apprezzato la scelta, definendola inaspettata e coraggiosa. Dall’altro, una parte consistente della tifoseria napoletana ha mostrato perplessità e disappunto.
Molti commenti hanno criticato il tempismo del dirigente, collegando la sua scelta personale alle dinamiche del calciomercato e sottolineando la necessità di concentrarsi sulla costruzione della squadra. Non è la prima volta che un tatuaggio di Manna attira l’attenzione: in passato era stato notato un disegno sul bicipite raffigurante il logo dei “Drughi”, storico gruppo ultras della Juventus, a testimonianza del suo precedente incarico nel club bianconero.






