La sfida tra Roma e Inter ha rappresentato per Manu Koné la terza occasione in cui avrebbe potuto vestire la maglia nerazzurra. Il centrocampista francese, tuttavia, è rimasto nella Capitale, confermandosi un punto fermo del centrocampo di Gian Piero Gasperini, che non lo ha mai messo in discussione.
I numeri supportano la stima dell’allenatore: nella scorsa stagione, Koné ha giocato ininterrottamente in campionato, e sempre per 90 minuti, dalla prima alla 21ª giornata. Solo alcuni problemi fisici, prima alla coscia e poi al bicipite femorale, lo hanno tenuto lontano dal campo.
Anche in questa stagione, il suo rendimento è stato costante: sempre in campo e sempre titolare, con l’unica eccezione della partita contro il Torino. Le dinamiche di turnover non lo hanno risparmiato dopo la prima trasferta di Champions League, ma nella formazione ideale di Gasperini, Koné occupa stabilmente un posto in mezzo al campo.
Con Cristian Chivu all’Inter sarebbe stato quasi certamente titolare. Il club nerazzurro aveva provato a ingaggiarlo già un anno fa, arrivando a un passo dalla conclusione dell’affare. L’operazione è stata però bloccata all’ultimo momento dalla proprietà del club giallorosso.
Nonostante la porta chiusa, l’interesse dell’Inter non si è spento. Qualche mese fa, la dirigenza nerazzurra è tornata a valutare il profilo del francese. Durante il Mondiale, Koné ha mantenuto un profilo basso riguardo al suo futuro, dichiarando: “Penso soltanto alla Coppa del Mondo. È la mia prima grande competizione internazionale e voglio restare concentrato su questo. Del futuro parleremo dopo”.
L’Inter è comunque tornata alla carica, probabilmente memore delle parole di Gasperini, che in passato aveva affermato: “Gli incedibili non esistono più, ma anche le offerte irrinunciabili sono rarissime”. L’equazione per la Roma è sempre stata chiara: una cessione di Koné sarebbe stata accettabile solo a fronte di un’offerta tale da finanziare l’acquisto di un sostituto di pari livello. In assenza di proposte adeguate, Manu è rimasto.
Se fosse passato all’Inter, Koné avrebbe probabilmente occupato la posizione in cui Chivu ha schierato Curtis Jones dal primo minuto. La titolarità dell’inglese contro la Roma ha rappresentato una delle novità del big match. Il 25enne ha avuto la meglio su Mkhitaryan e Sucic, anche se l’allenatore si è riservato la decisione finale fino all’ultimo.
In campionato, Jones è sempre subentrato dalla panchina, giocando titolare solo al debutto in Champions League. Non c’è però alcun allarme riguardo al suo impiego: Chivu ha grandi progetti per lui, avendolo richiesto già a gennaio.
Fin dal suo arrivo, il tecnico ha definito l’inglese “un valore aggiunto” per la squadra, sottolineando come possedesse caratteristiche che mancavano alla rosa nerazzurra. “Cercavamo un giocatore bravo in progressione, a gestire la palla, in costruzione e in finalizzazione”. Queste qualità hanno convinto l’Inter a puntare su di lui, chiudendo definitivamente il capitolo Koné.







