Blitz nell’hinterland nord: pusher 26enne tradito da un controllo in scooter. In casa un market della droga

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MUGNANO DI NAPOLI – Pugno di ferro dei Carabinieri nella periferia nord di Napoli. Un’operazione ad “alto impatto”, scattata nella notte tra ieri e oggi, 19 settembre 2026, ha visto i militari della Compagnia di Marano setacciare le strade di Mugnano e Melito, aree ad alta densità criminale dove il controllo del territorio è una sfida quotidiana. L’obiettivo era chiaro: contrastare l’illegalità diffusa, dallo spaccio di stupefacenti alle infrazioni stradali che spesso nascondono attività illecite ben più gravi.

Il bilancio finale, stilato alle prime luci dell’alba, parla di un’azione capillare e incisiva. Sono state 43 le persone identificate, molte delle quali con precedenti specifici, e 24 i veicoli passati al setaccio durante i numerosi posti di blocco istituiti nei punti nevralgici dei due comuni. L’attività ha portato all’elevazione di 10 sanzioni al Codice della Strada, spesso per guida senza casco o senza copertura assicurativa, e alla segnalazione di un giovane alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, trovato in possesso di una modica quantità per uso personale.

Ma il colpo più significativo dell’operazione è arrivato con l’arresto di un 26enne del posto, un volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine. Tutto è iniziato durante un apparentemente ordinario controllo alla circolazione stradale. I Carabinieri hanno intimato l’alt al giovane, che viaggiava in sella al suo scooter. Il suo atteggiamento, forse un nervosismo eccessivo o un gesto avventato, ha immediatamente insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione personale.

La scelta si è rivelata vincente. Addosso al 26enne sono state trovate le prime dosi, pronte per essere vendute. A quel punto, l’operazione ha subito un’accelerazione: i militari hanno esteso la perquisizione all’abitazione del ragazzo, trasformando un semplice sospetto in una certezza. In casa, infatti, è stato scoperto un vero e proprio market della droga, meticolosamente organizzato per soddisfare le richieste del mercato locale. Sono state sequestrate 57 dosi di crack, la droga dei disperati che garantisce guadagni rapidi, 14 dosi di cocaina e una dose di hashish. Un assortimento che dimostra la capacità del pusher di gestire diverse “piazze” e tipologie di clienti.

Oltre allo stupefacente, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato tre telefoni cellulari, ora al vaglio degli inquirenti per ricostruire la fitta rete di contatti e fornitori, e la somma di 835 euro in contanti, suddivisa in banconote di piccolo taglio, ritenuta il chiaro provento dell’attività di spaccio delle ore precedenti.

Come se non bastasse, per il 26enne i guai non sono finiti qui. Dai controlli è emerso che guidava lo scooter senza aver mai conseguito la patente, una violazione per la quale era già stato sanzionato in passato, risultando “recidivo nel biennio”. È scattata quindi anche una denuncia per guida senza patente.
Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto in carcere, in attesa del giudizio di convalida. Un duro colpo allo spaccio locale e un chiaro segnale della presenza dello Stato in un territorio complesso.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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